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Conto alla rovescia per la Maratona di Roma 2009

Parte oggi, 20 marzo 2009, il finesettimana più atteso da tutti i romani amanti della pratica podistica. Nella splendida cornice dell’Hotel Holiday Inn, in via Bogliasco ( zona Aurelia) verrano presentati i più forti maratoneti provenineti da tutti il mondo; a cui verrà consegnato il pettorale di gara. L’atleta più atteso è il keniano Paul Kiprop Kirui, classe 1980, personale 2:06.44, con lui i connazionali Hosea Rotich Kiprop, classe 1979 (2:07.24) e Philip Manyim Kipkurgat, classe 1978 (2:07.41). A seguire l’etiope Jufar Robi Tariku, classe 1984 (2:08.10) e il keniano Francis Kiprop, classe 1982 (2:08.30). E poi Gang Han, atleta cinese classe 1978 che arriva con un personale di 2:08.56.

In campo femminile, dopo la prestazione della russa Galina Bogomolova nella passata edizione (nella foto, 2:22.53, record della gara, migliore prestazione assoluta su suolo italiano e 5^ migliore prestazione al mondo dell’anno) saranno altre atlete dell’est Europa e le africane a contendersi la vittoria, insieme con l’azzurra del momento: Anna Incerti.
L’atleta palermitana nata nel 1980 si presenta a Roma con un personale di 2:27.42: tempo di rilievo che le consentirà di concorrere alla pari con le altre top atlete presenti. Tra queste spiccano la cinese Weiwei Sun, classe 1985, personale 2:25.15; la keniana Lena Jemutai Cheruiyot, classe 1973, personale 2:26.00; l’etiope Eyerusalem Mutal Kuma, classe 1981, 2:26.51; la russa Larisa Zousko, classe 1969, 2:26.26, due volte seconda a Roma (2007 e 2008); l’altra russa Abina Maiorova Ivanova, classe 1977, 2:27.25; l’ucraina Tetyana Filonyuk, classe 1984, 2:27.25.

I dati del Campidoglio stimano che i partecipanti alla gara dei 42,195 km saranno circa 14.894. Secondo gli organizzatori si tratta dell’evento sportivo più partecipato in Italia e una tra le prove su distanza più significative al mondo.
Ma a Roma c’è posto anche per coloro che voglio trascorrere una giornata divertente, infatti sono 85.000 le persone di ogni età iscritte alla Roma Fun Run, la "stracittadina" di 4 chilometri.

L’Organizzazione dell’evento lascia spazio anche alla solidarietà ed all’integrazione grazie alla presenza di 100 atleti provenienti da sette nazioni con diverse disabilità che saranno suddivisi in nove categorie e che, come tutti gli altri corridori avranno a loro disposizione, lungo il percorso, 30 medici, 40 massaggiatori e oltre 100 infermieri. Ai vincitori verrà consegnata una medaglia raffigurante la statua del Marco Aurelio oltre a un sampietrino originale pitturato dagli studenti del liceo artistico Ripetta di Roma.
Come da tradizione poi, al via anche la staffetta del Progetto Filippide: decine di ragazzi autistici, correranno a frazioni la distanza di maratona accompagnati dai loro operatori. In più, altri 200 saranno impegnati alla Roma Fun Run di 4,2195 km.

Si parla 40 milioni di euro di indotto per la città, una cifra confortante aiutata dai 45mila soggiorni alberghieri prenotati soprattutto dai 6mila atleti stranieri che hanno scelto di percorrere uno dei tracciati più suggestivi del panorama mondiale.

«Procede tutto per il verso giusto – le parole del presidente della maratona di Roma, Enrico Castrucci – siamo all’apoteosi di un duro lavoro di anni, concertato con le istituzioni, gli sponsor e diversi attori tenuti in debita considerazione dalla sensibilità del nostro comitato organizzatore, una struttura sempre in grado di affrontare i necessari cambiamenti per mettere i maratoneti nelle migliori condizioni possibili.  Ma la soddisfazione di quest’anno è vedere che la Fun Run, la gara cittadina, è ormai decollata grazie all’impegno della città, brava a fare sistema attorno ai suoi valori».
«Le storie da raccontare – prosegue Castrucci – sono tantissime, dai progetti con la Fao all’impatto zero seguendo il protocollo di Kyoto, al coinvolgimento di parrocchie, associazioni, diversamente abili, movimenti culturali e quanto c’è di buono nel nostro tessuto sociale. Insomma siamo riusciti a progettare un grande evento non solo sportivo ma anche culturale e sociale. Le immagini di Roma gireranno ancora il mondo e di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi».

Allora non bisogna che attendere domenica 22 marzo per assistere a questo evento unico, che ripercorrà luoghi simbolo della capitale.

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