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Contro la colata di cemento sul Parco rispettare la volontà dell’assemblea del 19 gennaio

Lo chiede Claudio Pedi del Comitato di quartiere "Tor Tre Teste Libero"

Il 19 gennaio si è tenuta un’assemblea cittadina nel quartiere di Tor Tre Teste, organizzata dal Comitato di quartiere Acquedotto Alessandrino, presso la sala della parrocchia della Chiesa Dio Padre Misericordioso meglio conosciuta come le “vele di Meyer”. Una massiccia partecipazione di cittadini attivi ha protestato, democraticamente e pacificamente, contro la decisione dell’Amministrazione del Comune di Roma che con la delibera n. 318 del 13 dicembre 2005, individua nell’area adiacente il Parco Archeologico di Tor Tre Teste la costruzione di un “Mostro Urbano” composto da 4 palazzi di 6 piani e una torre di 8 piani integrato dall’ennesimo Centro Commerciale per un totale di 137.500 metri cubi di cemento. Alla manifestazione di protesta hanno partecipato realtà associative del territorio e rappresentanti delle istituzioni locali e comunali. Il Presidente del Comitato di Quartiere “Tor Tre Teste Libero” Claudio Pedi, forte dell’esperienza vissuta assieme alle cittadine e ai cittadini di Tor Tre Teste nella vicenda che investì il nostro territorio, nel non troppo lontano dicembre 2004, dell’insediamento di un “campo nomadi” nell’area dell’ex deposito giudiziario di Tor Tre Teste, disposto con un’ordinanza del Sindaco Veltroni, risolta positivamente attraverso un’intesa con il Sindaco, è intervenuto nel dibattito proponendo la costituzione di un Coordinamento di Comitati e Associazioni territoriali, per rendere più efficace l’azione di protesta seguendo quello che oramai è diventato nell’immaginario collettivo un assioma o paradigma politico di cartesiana verità, ossia: uniti si vince. L’assemblea cittadina, il 19 gennaio, approvò, con acclamazione, a larghissima maggioranza, e potremmo dire all’unanimità poiché non si ricordano contestazioni, la proposta di Pedi per la costituzione di un Coordinamento di Comitati e Associazioni per la difesa del parco di Tor Tre Teste- Alessandrino. Il 13 febbraio i Comitati di Quartiere Acquedotto Alessandrino e Tor Tre Teste Libero, il Centro di Iniziativa Popolare, l’Associazione Culturale Amici del Parco e Periferie hanno dato vita al Coordinamento per la difesa del Parco Tor Tre Teste Alessandrino. Nell’adunanza del 27 marzo, del Coordinamento, sono state prese decisioni di importanza fondamentale riguardanti le regole democratiche di rappresentanza del Coordinamento, in assenza motivata e preannunciata di Pedi Presidente del CdQ Tor Tre Teste Libero. E’ stato deciso “a maggioranza” chi rappresenterà il Coordinamento in qualità di “portavoce” ed è stato formalizzato il Comitato promotore indicato per la raccolta delle 5.000 firme sufficienti per la presentazione di un Progetto di iniziativa popolare da presentare al Consiglio Comunale di Roma, che dovrà pronunciarsi sul progetto stesso entro sei mesi dal deposito, come previsto dallo statuto del Comune di Roma. Quando si chiede il rispetto della volontà espressa dai cittadini, si chiede di avere rispetto anche di tutti quei cittadini di Tor Tre Teste che erano presenti il 19 gennaio e che si sono riconosciuti nella proposta di Pedi di costituire quel Coordinamento di cui oggi si cerca di neutralizzare. Certe decisioni vanno prese unitariamente, insieme, e sulle questioni che riguardano la rappresentatività di questi enti spontanei ad obiettivo, certamente le decisioni vanno prese all’unanimità. Invece si decide “a maggioranza” dei presenti escludendo, ingiustamente e antidemocraticamente, gli assenti pur avendo motivato e preannunciato la indisponibilità del momento. I cittadini di Tor Tre Teste e il CdQ Tor Tre Teste Libero sono sempre più convinti che Uniti si vince, ma questo deve essere veramente il nostro obiettivo comune. Perché non è stata rispettata la richiesta di Pedi? inviata, agli altri componenti del Coordinamento, il 23 febbraio 2007 alle ore 16.13, questa è la richiesta: “martedì prossimo il rappresentante del comitato tortretestelibero (Pedi) non potrà partecipare alla riunione del coordinamento per la difesa del parco, per impegni inderogabili. Si discuterà anche di un possibile portavoce o più portavoce del coordinamento: chiedo che questo punto venga affrontato il martedì successivo. Per il futuro delle iniziative del coordinamento , penso, sia giusto stabilire un sistema di "regole decisionali" per garantire l’effettiva rappresentatività dei componenti del coordinamento, al fine di garantire il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo dato”. Le cittadine e i cittadini di Tor Tre Teste hanno tutto il diritto di essere rappresentati nel Coordinamento per la difesa del Parco, devono democraticamente partecipare come rappresentanza nel Coordinamento, perché il Parco è anche loro e non solo del quartiere Alessandrino. C’è bisogno di adottare un sistema di regole decisionali che già è in essere ed appartiene naturalmente alla nostra comune disciplina del vivere in una comunità sociale e democratica. Le cittadine e i cittadini di Tor Tre Teste, il CdQ Tor Tre Teste Libero ed il suo presidente sono impegnati in questo cammino di protesta, sono convinti che uniti si vince, sono convinti che bisogna evitare e respingere strumentalizzazioni da parte di interessi economici e politici molto forti. La protesta della cittadinanza di Tor Tre Teste non ha nulla a che vedere con l’opposizione politica da destra populista e demagogica o con la sinistra radicale che sa dire solo e soltanto: no alla TAV, no ai rigassificatori o no Dal Molin contro la base di Vicenza. Il CdQ Tor Tre Teste Libero ritiene giusto e sacrosanto battersi contro la nascita del “Mostro Urbano” per il devastante impatto ambientale sul territorio. Il CdQ Tor Tre Teste Libero ritiene ingiusto ed iniquo che si perseguano interessi individuali con l’arricchimento dei pochi, a scapito degli interessi collettivi con l’impoverimento dei tanti. Domanda/Proposta di Pedi: le cittadine e i cittadini di Tor Tre Teste, dell’Alessandrino e del Quarticciolo, di Centocelle e di tutto il territorio del VII Municipio sarebbero d’accordo a far costruire, invece del “Mostro Urbano”, un Ospedale o un Polo Culturale? Bisogna dimostrare, con le proposte, che non apparteniamo nè a coloro che agitano la propaganda da destra populista, e che tanto meno apparteniamo a quella sinistra radicale che sa solo dire “No”. Comunque alle cittadine e ai cittadini di Tor Tre Teste e al CdQ Tor Tre Teste Libero e al suo presidente Pedi va bene tenersi anche il Verde. In conclusione è bene chiarire che l’obiettivo comune, di tutte le componenti del Coordinamento per la difesa del Parco Tor Tre Teste – Alessandrino, è quello di ostacolare la “mostruosa colata di cemento”. Per quanto riguarda la titolarità a rappresentare il Coordinamento, sembra corretto che tutte le componenti si autorappresentino in totale autonomia, nel pieno rispetto del raggiungimento del comune obiettivo, a difesa del supremo interesse della gente, che ha il sacro diritto di vivere la propria vita in armonia con il proprio territorio, dove l’ambiente resti amico e non diventi improvvisamente un nemico, per colpa di qualcuno. Infine, per quanto riguarda i meccanismi decisionali, è bene, una volta per tutte, decidere assieme, e quando si dice “assieme” significa tutti d’accordo, stabilire un minimo di sistema di regole basato sui principi più elementari e fondamentali di chi vive in uno stato di diritto di un paese democratico.   Info: Claudio Pedi:3474522597  email:tortretestelibero@alice.it

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