Controlli in tutta Italia sulle attività di autodemolizione

Su sessanta strutture visitate dalla Polizia Stradale, quattro i punti di demolizione abusivi

Autodemolizioni, sfasci o sfasciacarrozze, chiamateli come volete, tanto cambia la forma ma non la sostanza. Questa volta sono finiti proprio loro al centro dell’attenzione dei blitz effettuati dalla polizia stradale in tutta Italia. Ben sessanta i punti di demolizione esaminati e quattro di questi sono risultati essere del tutto abusivi.

I gestori sono stati immediatamente denunciati all’Autorità Giudiziaria e le strutture messe sotto sequestro con annessa apposizione di sigilli. All’interno vi era una vera e propria attività di commercio automobilistico, con un piccolo particolare, il tutto veniva svolto in maniera illegale. Cinque persone sono accusate di ricettazione e riciclaggio di veicoli e cinquantaquattro sono stati i motori sequestrati, tra i quali: Mercedes, Audi, Porsche, Fiat ecc.

Un’organizzazione rigorosa che consisteva nel ricettare veicoli rubati e anziché essere rivenduti integri venivano smontati per commercializzarne i singoli pezzi, rendendo più difficile la procedura per risalire alla provenienza dei pezzi stessi. Lo scempio non finisce qui tuttavia, perché in diciannove controlli sono emersi danni ambientali.

Le accuse sono di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, violazione delle prescrizioni dell’autorizzazione, smontaggio di veicoli prima di aver proceduto all’operazione di bonifica separando olii esausti, filtri dell’olio, liquidi di raffreddamento, accumulatori ecc.

Inoltre le aree erano prive di depuratori e disoleatori e la dispersione di rifiuti veniva smaltita sul terreno o nelle fogne. Infine, vi erano depositi improvvisati di pneumatici e parti di veicoli coperti da tettoie in eternit.

Insomma uno scenario squallido ed immondo che punisce ancor prima di essere condannate queste persone. Va sottolineato che alcuni esercizi di autodemolizioni sono risultati in regola, ma nei prossimi giorni continueranno i controlli a tappeto delle autorità. La partita è appena iniziata.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento