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Cornelia, il capolinea “Smart” va in tilt dopo due giorni: bagni fuori uso e biglietterie bloccate

L'infrastruttura tecnologica inaugurata martedì 17 febbraio è già nel mirino delle opposizioni

Doveva essere il simbolo del rilancio tecnologico del trasporto pubblico romano. Invece, a meno di due giorni dal taglio del nastro, il nuovo capolinea di Cornelia è già al centro delle polemiche.

L’inaugurazione, avvenuta martedì 17 febbraio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, aveva presentato l’intervento come il fiore all’occhiello del “Piano Fermate Smart” di ATAC. Ma il debutto si è scontrato quasi subito con una serie di problemi tecnici che hanno acceso lo scontro politico.

Il progetto: tecnologia e sostenibilità

La riqualificazione del nodo Cornelia era stata illustrata come un salto di qualità per il quadrante Ovest della città:

  • 7 nuove pensiline “Eterna” e sedute rinnovate;

  • InfoTotem digitali con previsioni in tempo reale;

  • sensori di affollamento e sistema NaviLens per ipovedenti;

  • prese USB per la ricarica dei dispositivi;

  • due macchine “mangiavetro” e nuovi cestini;

  • il debutto del nuovo “Box” Atac, container con biglietteria automatica e servizi igienici autopulenti.

Un pacchetto che puntava su comfort, innovazione e inclusività.

I guasti lampo

A denunciare i disservizi è stato Daniele Giannini (Lega), che ha diffuso video e immagini documentando le criticità.

Tra i problemi segnalati:

  • Bagni autopulenti già inutilizzabili, con porte che si aprirebbero e chiuderebbero in continuazione, scarichi ostruiti e fuoriuscite d’acqua;

  • Biglietterie automatiche fuori servizio;

  • perplessità sulla dimensione e disposizione delle pensiline, giudicate insufficienti rispetto ai flussi di passeggeri.

Lo scontro politico

Durissimo l’attacco dell’esponente leghista, già minisindaco del XIII Municipio:

“Siamo di fronte all’ennesima operazione di facciata che dura meno di un weekend. Roma non ha bisogno di sensori e slogan, ma di servizi che funzionino davvero.”

Giannini chiede trasparenza sui costi sostenuti e un intervento immediato per ripristinare la piena funzionalità dell’area, accusando l’amministrazione di puntare più sulla narrazione che sulla solidità delle infrastrutture.

Intanto, il capolinea smart di Cornelia, nato per rappresentare il futuro della mobilità romana, si ritrova già a fare i conti con un presente fatto di segnalazioni e malumori.

IL VIDEO:


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