

Stanziati un milione e 140 mila euro. Termine per la presentazione delle proposte il 30 novembre
Grande fermento nel mondo dell’associazionismo romano. Almeno a giudicare dalle numerose associazioni che, in risposta al bando lanciato dal comune di Roma per favorire nuove iniziative culturali nei Municipi, stanno ultimando i loro progetti, da sole o in sinergia con altre. Il 30 novembre scadrà, infatti, il termine per la presentazione delle proposte da parte di enti o associazioni legalmente riconosciute, escluse (così vuole il bando) quelle che svolgono attività politiche.
In ballo c’è la distribuzione di un milione e 140 mila euro (sessantamila euro per ogni associazione) che andranno a finanziare un progetto per ogni Municipio. Se il progetto supera i 60 mila euro, l’associazione dovrà provvedere al proprio autofinanziamento per l’eccedenza della somma, utilizzando anche la via delle sponsorizzazioni.
I progetti, da realizzarsi nel corso del 2007, consisteranno in singoli eventi o rassegne e festival (spettacoli dal vivo, cinema, arti visive) della durata non superiore a quaranta giorni e dovranno garantire la gratuità al pubblico. Come recita il bando, verranno premiate le idee che “puntano all’incontro tra culture diverse e tra diverse forme espressive”. Con l’unica eccezione dei progetti ricadenti nel I Municipio, i quali dovranno collegarsi obbligatoriamente alla “Festa de Noantri”. I progetti presentati saranno selezionati da una commissione composta da un presidente e quattro membri tra i quali, per l’esame delle proposte relative al suo territorio, il rappresentante di ogni Municipio.
L’Amministrazione comunale ha già prefissato i luoghi in cui si svolgeranno gli eventi. Per i Municipi del cosiddetto “quadrante est” teatro delle manifestazioni saranno: il Centro culturale Casale Caletto di via Jacopo della Quercia (Municipio V), gli spazi di largo Agosta e largo Petazzoni (Municipio VI), il Parco di Centocelle e l’anfiteatro del Parco di Tor Tre Teste (Municipio VII), il Parco di via Cornelio Sisenna e il Parco di Ponte di Nona, area biblioteca Papillon (Municipio VIII), il Parco degli Acquedotti e piazza Cinecittà (Municipio X).
In linea con i conclamati principi del “decentramento culturale”, l’iniziativa dell’Amministrazione capitolina non dissimula tuttavia l’intento di sopperire ad un’ estate romana che, causa i tagli della finanziaria, già si preannuncia con un’offerta meno ricca di eventi.
Chissà che tale formula, sperimentata con successo, non consenta invece ai Municipi di realizzare nel prossimo futuro una “propria” estate romana? Noi ce lo auguriamo.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.