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Degrado e abbandono nei parchi del II Municipio

I laghetti simbolo delle aree verdi trasformati in stagni maleodoranti

I parchi del II Municipio versano in una situazione di degrado e abbandono. Questo è quanto constatato dal sopralluogo effettuato dal consigliere del Municipio di riferimento Massimo Inches dietro la richiesta degli stessi residenti, che reclamano rispetto dalle amministrazioni municipali e comunali.

Purtroppo quanto constatato è peggiore di quanto riferito dai residenti:

Villa Leopardi è da mesi oggetto di lavori di riqualificazione, peraltro fermi, che hanno provocato il transennamento e la conseguente inagibilità al pubblico. Nella zona è presente un insediamento romeno nelle vicinanze del centro anziani.

Il Parco Nemorense Vigiliano, già protagonista all’inizio dell’estate per il crollo del pino che si è abbattuto sul chiosco del fioraio egiziano accoglie un laghetto semiprosciugato fonte di possibili contaminazioni a causa della presenza di pozze d’acqua stagnanti. In aggiunta gran parte del fondale è ricoperto da rifiuti.
“È molto raro l’intervento del Servizio Giardini – sostiene il consigliere – a giudicare dalla scarsa pulizia e dalla siccità evidente delle aiuole; alcune panchine in marmo hanno i sedili spezzati ed altre in legno sono danneggiate; una zona del parco è rimasta recintata ed inagibile, a seguito di lavori eseguiti mesi addietro. Io – rammenta Inches – venivo nel parco da bambino con i miei nonni e ricordo le bellezze del laghetto pulito, con i pesci rossi, le rane ed i girini; si vedeva spesso il vigile urbano in bicicletta e vicino al bar c’era la custode dei bagni pubblici, ogni tanto facevo un giro sul carrettino trainato dai pony. Adesso non esiste più nulla e quando il bar è chiuso le persone non hanno nemmeno un gabinetto dove andare”.

Anche il polmone verde del II Municipio, Villa Ada, che tra l’altro accoglie il consolato d’Egitto, vive uno stato d’abbandono. Di uno dei tre laghetti, ornamento del parco, non resta che il ricordo (foto 2): è completamente prosciugato e per gli altri il sistema di alimentazione non è più funzionante per la rottura del pozzo e del locale pompe.

“Altro pericolo – osserva Inches – è costituito poco più avanti dal fienile del maneggio Cascianese, posizionato all’esterno della recinzione, che in caso d’incendio, manderebbe in rovina tutto il parco, alimentato anche dalle numerose potature e sterpaglie abbandonate al confine del centro ippico”.

Infine anche a Villa Chigi i vasconi sono rimasti all’asciutto, ricoperti da rifiuti ed immondizia. Altro pericolo per i bambini è rappresentato da un costone in cemento armato (foto 1), che sostiene un terrapieno di fronte al parco giochi, che a causa di uno smottamento del terreno, ha ceduto, spaccandosi, col rischio di rotolare giù da una scarpata. La stessa sorte è toccata anche alla fontana di Piazza Istria.

“Vista la gravità dei tanti disservizi – dichiara il consigliere che ha effettuato il sopralluogo – presenterò una interrogazione al presidente ed all’assessore competente nel II municipio, per sapere quali provvedimenti intendano adottare”.

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