

Un lettore torna a denunciare lo stato di abbandono di via Carlo Fadda
Ancora una volta mi trovo a denunciare la presenza di extracomunitari, baracche fatiscenti, cani randagi, immondizie, rifiuti vari e ratti giganti in una piccola area situata in viale Palmiro Togliatti, adiacente al centro Euronics e confinante con la scuola elementare G. Messina di via Carlo Fadda 93 e con il condominio Papillo di via Carlo Fadda 101.
Nei giorni scorsi mi sono recato due volte al NAE (Nucleo Assistenza Emarginati) presso il Comando di Polizia Municipale del X municipio per segnalare il fatto e fare un esposto. I vigili mi hanno risposto di non poter fare nulla in quanto l’area in questione è di competenza della Sovrintendenza ai Beni Culturali in quanto vi è sepolta una villa romana. Gli stessi vigili mi hanno confermato di essere consapevoli della grave situazione igienico-sanitaria della zona per un sopralluogo effettuato durante l’estate e che recentemente è stato presentato un esposto firmato da circa 400 persone, tra residenti della zona e genitori della scuola elementare confinante con l’area abbandonata.
Purtroppo la motivazione che mi ha spinto a denunciare nuovamente l’indecente situazione è stata la presenza, ormai quotidiana, nel cortile del mio condominio di ratti giganti provenienti dall’area abbandonata e che sicuramente infesteranno anche la scuola elementare adiacente.
Considerato che, come prassi in Italia, nessuno è responsabile di quella zona e che vige un classico scaricabarile, vorrei solo far presente che, viste le continue denunce presentate mi sento autorizzato, qualora mia figlia o un altro bambino venisse morso da un ratto o da qualche cane randagio, ad utilizzare ogni mezzo opportuno in tutte le sedi competenti affinché sia individuato un responsabile tra i dirigenti delle belle Arti o della Polizia Municipale.
Credo non sia più possibile tollerare una simile indecenza e di non avere un referente con cui poter trattare e risolvere il problema. Comprendo le difficoltà di questa povera gente, ma solidarietà non significa dargli un prato per “pascolare” e fare i loro bisogni.
Grazie per la vostra attenzione.
Gianluca
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