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Derby e solidarietà

Un derby all’insegna della solidarietà, almeno sugli spalti

Se è vero che la tragedia abruzzese non è stata considerata “sufficiente” a far fermare per un giorno l’industria chiamata “calcio moderno”, è anche vero che dalla loro parte alcune società e tifoserie di tutta Italia non hanno esitato un attimo di fronte alle necessità di una popolazione annientata dal terremoto.

A cominciare dalla stracittadina romana. Protagoniste le tifoserie di Roma e Lazio, certo non nuove a iniziative simili. Da lunedì 6 aprile, infatti, è partita una vera e propria gara di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto, estesa su tutto il territorio romano e organizzata dai gruppi ultrà delle due curve capitoline. Sono molti infatti i punti di raccolta in cui si può donare ogni cosa, dalla pasta agli assorbenti, dalla carta igienica ai pannolini e tutto il materiale ricavato andrà alla Croce Rossa, che sta radunando tutto il possibile presso il Gran Teatro a Tor di Quinto.

Ma non è tutto. Sabato 11, in occasione della partita più attesa della giornata, ci sarà dalle ore 12.30 la raccolta dell’acqua da destinare agli abruzzesi. Il punto di raccolta sarà lo stadio Olimpico, più precisamente presso la fontana dietro i distinti sud, la famosa “palla”.

Infine ci sarà la vendita all’asta delle magliette dei calciatori della Roma, con l’obiettivo di “regalare” due camper alla popolazione di Onna, uno dei paesi più colpiti dal sisma. L’iniziativa è partita dalla radio “Centro Suono Sport” ed è stata portata avanti dalla Onlus di Alessandro Bini.

Tali iniziative sono state ovviamente segnalate ed elogiate da più fronti. Il Consigliere comunale e Presidente del Roma Club Campidoglio si è espresso al riguardo: “Voglio ringraziare le tifoserie della Roma e della Lazio che hanno voluto organizzare per la giornata del derby alcune iniziative di solidarietà per la popolazione abruzzese.

Ancora una volta dal mondo dello sport arriva una risposta bella e significativa, per questo mi auguro che anche le società romane vogliano dare il proprio contributo destinando l’incasso della partita a favore dell’Abruzzo”.

Se però la tifoseria è stata subito attiva nel manifestare materialmente la propria solidarietà alle popolazioni terremotate, dalle società di calcio romane molti si aspettavano di più. L’esempio era stato dato: Catania, Udinese, Napoli e Siena devolveranno l’incasso delle loro prossime partite casalinghe e lo stesso ci si sarebbe aspettato dalla Lazio e dalla Roma. Il presidente della società biancoceleste, che beneficerà del 70% dell’incasso del derby di sabato, Claudio Lotito a precisa domanda ha risposto: ”Magari, ma non sono miei soldi, sono del Fisco. Gli incassi Lazio vanno direttamente sul conto del Fisco e io non so neanche cosa ci fanno. Non posso devolvere cose che non sono di proprietà della Lazio. E’ facile fare i generosi con i soldi degli altri”. Un coro di polemiche ha accompagnato queste dichiarazioni del presidente della Lazio.

Sul punto è intervenuto anche Carlo Mazzone, ex allenatore della Roma: ”Per quanto riguarda le dichiarazioni di Lotito sull’incasso che deve usare per pagarci le tasse mi sembra che se si vuole qualcosa si può sempre fare. Allora gli dico semmai di mettere qualcosa di tasca sua e dei giocatori, visto quello che guadagnano immagino che per loro non sarà un problema”. Dichiarazioni forti quelle del tecnico romano, che poi aggiunge: ”Non andate allo stadio, sia ai romanisti che ai laziali,non andateci, fateli giocare da soli”. Forse con una provocazione, più che con un consiglio, Mazzone comunque evidenzia chiaramente la mentalità con cui Roma e i romani si stanno avvicinando al derby, che senza dubbio avrà ben poco di agonistico sia sugli spalti che in campo.

Resta de decifrare la scelta della Lega Calcio, che ha spostato per ovvi motivi il campionato di serie B da venerdì 10 aprile a martedì 13 aprile e non ha preso nemmeno in considerazione l’idea di spostare anche la serie A, applicando il concetto “the show must go on”. 

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