

Un mucchio di immondizia è ben visibile all'uscita della Pontina, sul bivio che porta a Pratica di Mare e Torvaianica
Una discarica a cielo aperto ai confini tra Roma e Pomezia, sulla strada Provinciale. Un mucchio di immondizia è ben visibile all’uscita della Pontina, sul bivio che porta a Pratica di Mare e Torvaianica.
Si tratta di un’area già raggiunta da provvedimento di sequestro, ma a tutt’oggi senza alcuna recinzione. C’è solo un cartellino che indica il sequestro, ignorato da molti cittadini che di fatto continuano ad usarla come deposito di rifiuti ingombranti. Vengono scaricarti materiali edili di scarto, ma anche abbigliamento dismesso, bottiglie, nonché ogni tipo di rifiuto organico. A denunciare la situazione di degrado è il Movimento Ecologista Europeo Fare Ambiente.
«Mi sono personalmente recato sul luogo – dichiara Piergiorgio Benvenuti, Coordinatore per il Lazio di Fare Ambiente – per verificare la situazione segnalataci da un gruppo di cittadini. E sono rimasto incredulo nel trovare un’ampia discarica adiacente ad una via di grande scorrimento come la Pontina che, peraltro, conduce ad una zona a forte valenza storico-archeologica. Basti pensare al Borgo medioevale di Pratica di Mare risalente all’VIII-IX s. d. C. e al Museo archeologico Lavinium, dedicato ad Enea, che la leggenda vuole fondatore di Lavinio. Senza contare che la strada Provinciale collega la Capitale ad una zona turistica come Torvaianica».
Secondo Benvenuti, aver posto sotto sequestro tale sito ma non aver provveduto alla bonifica, e tantomeno alla recinzione, è stato del tutto insufficiente, mettendo a rischio la salute stessa degli abitanti della zona: «Il fatto più allarmante è che all’interno sono ben visibili rifiuti speciali e la presenza di materiali quali oli, gomme ed amianto, pericolosissimo per l’uomo. Parte della discarica, poi, si trova proprio all’interno di uno spazio verde che è già parzialmente andato a fuoco. C’è, quindi, un pericolo evidente di incendio, e ricordiamo bene come ogni estate quest’area venga interessata da ampi roghi». Fare Ambiente chiede, pertanto, un intervento urgente e risolutivo per eliminare una situazione di degrado e di inquinamento ambientale, nonché un costante pericolo di incendio. «Provvederò -conclude Benvenuti- ad informare gli organi competenti per una soluzione adeguata, ringraziando tutti coloro che con coscienza civica ed ambientale hanno voluto segnalare alla nostra Associazione tale situazione di particolare degrado».
Da Libero 25.04.2009
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