

Forse prorogata la chiusura nel 2013
L’ ipotesi che la discarica di Malagrotta possa rimanere aperta fino al 2013 ha scatenato le reazioni politiche di quanti speravano in una chiusura quasi immediata. Gianni Alemanno sull’ipotesi di proroga è rimasto vago: "Non sappiamo ancora – ha detto -se la discarica chiuderà nel 2013".
“La discarica di Malagrotta andava chiusa già dieci anni fa, uno scandalo che si parli di proroga al 2013”
Il leader del Movimento per Roma, Michele Baldi, critica aspramente la gestione al collasso del sito di stoccaggio capitolino: “grandi affaristi, grandi interessi”.
“Quella discarica andava chiusa da anni, non è notizia di oggi. Scandaloso è sapere che chi aveva preso l’impegno prima della campagna elettorale non sta facendo nulla, anzi, intende vergognosamente prorogare la concessione fino al 2013.”
Con queste parole Michele Baldi, leader del Movimento per Roma, intervenuto lo scorso 18 novembre ai microfoni di RomaCaffè su Radio Power Station, ha commentato le voci di un rinnovo della concessione della discarica di Malagrotta per altri tre anni.
La situazione della discarica, da mesi al collasso, sta così alimentando le voci di tutta la vetrina politica comunale, sollevando un coro di critiche unanime contro l’immobilismo del sindaco Alemanno e della governatrice Polverini.
“Incapacità? Questo è il più grosso affare di tutto il mondo, gestito scandalosamente da un privato, che il Comune non è in grado di portare a casa. Dove ci sono i grandi affaristi ci sono i grandi interessi.” ha ribadito l’ex consigliere Baldi, “e mi stupisco del fatto che ancora oggi si discuta di come e di perché, benché vi siano dei dati oggettivi, come l’inquinamento delle falde acquifere.”
Parole al vetriolo quelle dell’ex consigliere comunale, il quale sottolinea come negli ultimi anni, “su questa vicenda sono quasi tutti responsabili, così come non si è sviluppata la raccolta differenziata non per qualche motivo strano, piuttosto appositamente proprio per favorire il privato, Manlio Cerroni, che sta continuando ad accumulare crediti nei confronti del Comune di Roma e ad arricchirsi. Entrai nel Consiglio Comunale negli anni ’90 e trovai il CTR (Consorzio Trattamento Rifiuti) che gestiva i rifiuti a Roma, gestita dal 51% Ama, 49% da Cerroni, dove però l’AD lo faceva Cerroni stesso e la ricchezza andava tutta al privato”.
“Con una situazione come quella di Malagrotta, fossimo stati a Londra i cittadini si sarebbero ribellati in decina di migliaia con manifestazioni su manifestazioni. Questa coscienza civile purtroppo da noi non c’è”.
Intanto è stato presentato il nuovo piano rifiuti della Regione Lazio, che punta tutto sulla differenziata (da portare al 65% entro il 2011) e sulla riduzione. L’impianto che sostituirà Malagrotta dovrà essere realizzato entro la provincia di Roma. «Il Campidoglio – ha affermato la Polverini smentendo chi ipotizzava la distribuzione dei rifiuti romani nelle varie discariche laziali – da oggi deve individuare un sito alternativo nel suo territorio, perché nessuna amministrazione può decidere di mettere una discarica in un altro comune».
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