

La biblioteca Gianni Rodari di Tor Tre Teste ha ospitato l’8 marzo un incontro sulle realtà femminili solidali, per “fare gruppo” e condividere le proprie abilità
Sulle note multietniche del Coro Incanto, guidato dalla maestra Paula Gallardo, si è aperto l’evento dedicato alla donna nella biblioteca Gianni Rodari di Tor Tre Teste. Il titolo dell’occasione evoca l’attualità: “Donne sull’orlo di una crisi economica”. Eppure, a ben vedere, le donne e i loro uomini presenti erano tutt’altro che in crisi. Introdotto dall’Associazione Il Geranio e dalla Cooperativa Sargo, l’obiettivo dell’incontro era conoscere le realtà locali, le donne imprenditrici e artiste e intelligenti che, di fronte alla crisi personale ed economica, hanno aguzzato l’ingegno portando avanti soprattutto le loro passioni.
La giornalista e sociologa Raffaella Rosa ha introdotto alcuni concetti ben noti anche a livello europeo: «La crisi è un’opportunità di trasformazione – ha detto – e una possibilità di riscatto per cambiare il sistema». Laddove dunque l’occupazione femminile in Italia è pari solo al 46,5% rispetto ad altri Paesi dell’OCSE, Rosa ha sottolineato come il futuro di alcuni settori cardine della nostra società sia “femmina”: le occupate nel settore sanitario sono il 63%, per non parlare di quello infermieristico dove si sale al 75%. Anche nelle relazioni sociali le donne la fanno da padrone, tanto che nel 2012 l’imprenditoria femminile italiana è salita del 2,1% rispetto all’anno precedente. «L’Italia, per la sua particolare conformazione geografica, “traccia il sentiero” – ha concluso Raffaella Rosa – e la donna, in quanto “pro” creatrice pensa a creare il futuro, che è dei suoi figli».
Questi i dati dell’evento, incentrato sulla vita vera emersa dalle parole di ognuna delle donne intervistate. Il Coro Incanto, che ha allietato la serata, vuole «fare la rivoluzione controcorrente, cantando» di donne e in lingue da ogni dove. In tempi di crisi, allora, l’associazionismo, la voglia di stare insieme e condividere sono gli intenti primari.
L’Associazione Mamme laboriose sta spingendo giovani donne e mamme a riunirsi per conoscersi, aiutarsi e anche fare dei corsi gratuiti in un quartiere nuovo come Ponte di Nona. Qualcuno, a Tor Pignattara, sta ipotizzando uno scenario economico alternativo: il baratto, lo scambio di oggetti e servizi. Basta seguire l’associazione “In sesto col baratto” ideata da Antonella Fioretti, abile casalinga, la cui iniziativa è imitata anche in altre città italiane.
Non c’è più la possibilità di andare a teatro o farsi bella dal parrucchiere? Niente paura, le Desperate house actressess verranno direttamente a casa vostra – a patto che possa ospitare diverse decine di persone, tanto attirano i loro spettacoli a basso costo, comprensivi di cena. E per il taglio e la piega? Anche qui la soluzione è proposta da Riccio Capriccio, un salone al Colosseo che offre, un mercoledì al mese, il “taglio solidale” con piega a soli 8 euro, soprattutto per quelle donne precarie o che hanno perso il lavoro.
Per tutti, un modo per fare la spesa o viaggiare c’è: la Cooperativa Sargo, attraverso il mercato della Serpentara, sta spingendo affinché i buoni scec possano essere spesi insieme agli euro, con un netto sconto sui totali (www.scecservice.org e Arcipelago scec). Vulcanicamente, l’associazione giovane per i giovani, punta a offrire attraverso fondi dell’Unione europea possibilità di viaggiare e incontrarsi in ogni angolo
del Vecchio continente.
A prendere parola durante l’incontro, inoltre, una giovane giornalista e scrittrice, Francesca Costantino, che ha presentato il suo libro urban fantasy I Figli di Baal. La guida rossa. Perché, soprattutto in tempi di crisi, la voglia di “fare gruppo” e la fantasia sono dei validi strumenti che permettono di creare dalle proprie passioni e capacità anche opportunità di lavoro.
Provare per credere.
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