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Doppietta Totti e la Roma torna in corsa Champions

Lecce sconfitto per 3 a 2. Capitano nella storia: decimo marcatore di tutti i tempi

Ad appena una settimana dal catastrofico derby che sembrava aver infranto sul colpo i sogni Champions League, la Roma rientra pienamente in corsa per il quarto posto. E lo fa più che per i suoi meriti, decisamente scialba la vittoria sul modesto Lecce, per le concomitanti sconfitte di Genoa e Fiorentina che permettono alla squadra di Spalletti di avvicinare le concorrenti.

Privo di Vucinic, Mexes, Juan, Panucci, Cicinho, Aquilani e Doni, Spalletti (ieri squalificato) perde nel riscaldamento anche Taddei per un problema muscolare all’adduttore. Al suo posto Brighi con De Rossi-Pizarro-Perrotta a supporto del duo Totti-Baptista. In difesa, Riise centrale con Diamoutene per sopperire alle numerose squalifiche.

Pronti via e la Roma è già in vantaggio. Al 3° punizione dalla distanza di Baptista, Benussi respinge come puo’ ma Totti è lesto a ribadire in rete. Al 7° il Lecce perde Caserta per infortunio, al suo posto Papadopoulos. Dopo pochi minuti arriva il raddoppio: azione insistita di Motta sulla destra che crossa al centro dell’area salentina, Brighi approfitta della pessima uscita di Benussi e insacca. Sembra tutto facile per la Roma che crede di aver chiuso la pratica. Al 23° Baptista sfiora il terzo gol di testa con palla che esce di poco al lato.

Ma proprio quando il match sembra in ghiacciaia ecco il goal che non ti aspetti. Al 30° Munari accorcia le distanze sfruttando un assist involontario di De Rossi. I salentini prendono coraggio e si fanno più intraprendenti. Al 54° la rimonta è cosa fatta: Tiribocchi libera Papadopoulos in area che supera Artur con un destro rasoterra. L’Olimpico incredulo comincia a rumoreggiare, ma dopo soli quattro minuti la Roma torna in vantaggio con Totti, grazie a un rigore generoso concesso dall’arbitro Mazzoleni. Il Lecce prova a riequilibrare la partita ma l’espulsione di Ariatti al 62° la conclude virtualmente.

Capitolo a parte in questa giornata di campionato va dedicato a Francesco Totti. Grazie alla doppietta siglata contro il Lecce il capitano romanista, con 175 reti, ha superato Amedeo Amadei (altra icona del calcio capitolino) ed è entrato nella top ten dei marcatori di tutti i tempi in serie A, unico ancora in attività. Il primato di Silvio Piola, capocannoniere assoluto con 274 gol, è irraggiungibile ma un obiettivo Totti se lo è dato: raggiungere Boniperti a quota 178.

ROMA-LECCE, LE PAGELLE DI GIANLUIGI POLCARO

ROMA

Artur 5: Poteva fare qualcosa di più su entrambi i gol. Sulla seconda conclusione è posizionato male e non ha il tempo neanche di buttarsi

Motta 6: I suoi cross fanno male. Da uno di questi nasce la rete di Brighi. In fase offensiva è eccellente, ma, ancora una volta, troppe pecche in difesa

Diamoutene 6: Tiene la posizione e si fa sentire

Riise 6,5: Primo tempo ottimo, cala nel finale e rischia molto quando Tiribocchi e company sono spesso in superiorità numerica

Tonetto 6,5: bene sulla fascia, sempre puntuale negli inserimenti

De Rossi 7: Grande baluardo davanti alla difesa, dribbla gli avversari come birilli e imposta per i compagni

Pizarro 6: Un po’ sotto tono. Anche in fase di copertura non supporta molto De Rossi. Meglio nel finale quando il Lecce resta in dieci

Perrotta 5: Ancora una partita anonima nel suo ruolo da trequartista

Brighi 6: Gol da rapinatore d’area, ma fatica sulla fascia in un ruolo non suo, dove non riesce a recuperare in tempo per chiudere la sua zona di competenza

Baptista 6,5: Si muove bene e nel primo tempo è pericoloso, prima su punizione, da cui nasce il gol di Totti, poi di testa con palla a fin di palo. Si procura il rigore della vittoria nella ripresa

Totti 7,5: Prende per mano la squadra e la porta alla vittoria. Non sarà al massimo ma fa quanto basta per raddrizzare le sorti del match. Segna il primo gol ribadendo in rete la bomba della Bestia. Poi si esalta inventando per i compagni e alla fine sigla il rigore della vittoria. Il capitano arriva a 175 reti i serie A e alla nona realizzazione in corso di campionato. Più gol che partite, più fenomeno che mai

38′ st Cassetti s.v

45′ st Montella s.v.

LECCE

Benussi 5: Responsabile su entrambi i gol romanisti. Sul primo respinge la punizione della Bestia troppo centralmente e Totti lo punisce; sul secondo si fa anticipare da Brighi proprio nella sua area piccola

Polenghi 6,5: Gran supporto alla manovra leccese, corre e pressa

Fabiano 5,5: Impreciso in difesa, Totti e Baptista lo fanno penare

Esposito 6,5: Grande tenacia e attenzione per questo giovane e interessante difensore. Si esalta nell’assalto finale dei capitolini

Giuliatti 5,5: Staziona nella sua zona senza strafare

Munari 6,5: Mette in crisi la difesa romanista con i suoi inserimenti. Sfrutta un infortunio difensivo degli avversari per battere Artur

Edinho 6,5: Come sempre buon palleggiatore, sa tenere palla quando serve per poi smistare per i compagni. Cala nel finale

Zanchetta 6,5: Giuda sapientemente i compagni. Partita ordinata con qualche guizzo. Bravo nell’impostazione

Ariatti 6,5: Altra spina nel fianco dei romanisti. Con la sua velocità prova spesso ad inserirsi. Bravo anche in copertura. Espulso per un fallo brutto e inutile ai danni di Pizarro

Caserta s.v.: Si infortuna subito

Tiribocchi 6,5: Il bomber al servizio della squadra. Difende bene il pallone e lancia spesso i compagni. Partita di personalità

8′ pt Papadopoluos 7: Sostitutisce degnamente Caserta. Gran mobilità che mette in seria crisi gli equilibri difensivi dei giallorossi. Trafigge Artur con un tiro a incrociare

24′ st Konan n.g.: Appena entra sbaglia il gol del 3 a 3

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