Festa all’Elis per il 2° “Memorial Mario Romano” con Gianni Rivera

L'ex stella del Milan ha espresso i punti fondamentali dello sport ai ragazzi ed i loro genitori
Manuel Marchetti - 30 Maggio 2015

Il 2° memorial “Mario Romano” presso il centro sportivo Elis, in occasione dei 50 anni della struttura, è stato vissuto come una vera e propria festa. Giovedì 28 maggio 2015 sono stati intitolati dei campi a Mario Romano e Felice Tufano, due volti storici del gruppo sportivo.

E’ stato l’ospite d’onore, Gianni Rivera (ex stella del Milan e primo calciatore italiano a vincere il Pallone d’oro), a prendere la parola per primo soffermandosi sull’importanza della lealtà, dell’integrazione e dello sport: “Grazie per l’invito, mi complimento con la struttura perché offrono tante possibilità ai giovani. In Italia l’artigianato è stato dimenticato in modo strano e sapere che esistono ancora scuole come questa fa piacere. L’attività sportiva è importante per tre motivi: perché individua un percorso di vita nei propri confronti, perché si impara a condividere con i propri compagni le diversità, alcuni parlano di razza, per me esiste solo la razza umana, infine perché insegna il rispetto delle regole. Tutte queste qualità sono molto utili anche nella vita perché se applicate si può vivere molto meglio, anche perché nella vita non c’è un arbitro che aiuta a far rispettare tutto questo.”

Rivera ha concluso rivolgendosi ai genitori: “I vostri figli non dovranno per forza diventare campioni nello sport, è molto più importante diventare campioni nella vita. In ogni caso complimenti a voi genitori per avere la pazienza di accompagnare i vostri figli in questo percorso. In bocca al lupo a tutti i ragazzi che si stanno avvicinando a questa attività:”

Dopo l’introduzione di una persona autorevole nel mondo del calcio come Rivera si è passati al ricordo di Mario Romano e Felice Tufano. Hanno preso parola persone che sono cresciute al loro fianco o che comunque hanno avuto un rapporto molto stretto.

Raffaele Nappi ha detto: “Vi leggo un’email che mi è arrivata dal Messico. Vivo da ventotto anni in Messico ma sono di Casal Bruciato, ho frequentato l’Elis come elettromeccanico e non dimenticherò mai i momenti passati lì. Mario Romano per me è stato come un papà, mi ha aiutato, formato e consigliato. Ho chiesto a Dio e a Mario di aiutarmi perché non sto passando un buon momento. Subito dopo mi è arrivato l’sms che mi avvisava del memorial. Mario per me è in paradiso a dirigere la squadra dei santi.”

Ennio Crovi ha aggiunto: “Ho giocato a calcio qui, li ho conosciuti entrambi, erano molto diversi ma una cosa li accomunava ovvero l’attenzione alle persone, come i bambini che sono in via di formazione ed hanno bisogno di sostegno e di aiuto.”

Infine Pierluigi Bartolomei: “Conobbi Mario a dieci anni, giocavo con una squadra sconosciuta. Feci un provino qui e mi presero, mi avvicinai e lui mi disse ‘tu ci vai a catechismo?’, gli risposi che volevo giocare a pallone e basta perché volevo crescere fisicamente. Nel 1986 conobbi Felice Tufano, non me la passavo bene, mi ero sposato da poco, andammo insieme con un camion in un posto di sua conoscenza, caricammo tanti mobili e li portammo a casa mia, praticamente ho riempito casa grazie a lui. Dopo la nascita di mio figlio mi ha fatto recapitare due bauli pieni di vestitini.”

Racconti di altri tempi probabilmente, di persone meravigliose da cui c’è solo da imparare e che hanno meritato questa festa a loro intitolata.

La Sposa di Maria Pia

Successivamente è stato eseguito l’inno nazionale con tutti i bambini partecipanti al torneo (pulcini 2005 e 2006 di Elis, Juventus, Tor Tre Teste, Roma e Lazio) raccolti in chiaro segno di fair play. Sugli spalti, a rendere ancora più emozionate il pomeriggio, vi era un pro nipote di Mario Romano.

Si può sicuramente affermare che l’Elis, sia come scuola che come centro sportivo, guarda con occhio ben attento al futuro dei ragazzi e questo non può che meritare un meritato plauso.

La Sposa di Maria Pia

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