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Finale Champions a Roma, infuria la polemica

Dal Times ai siti indipendenti, dalla Lega Calcio al sindaco Alemanno, tutti coinvolti nel dibattito intorno alla gara del 24 maggio 2009

24 maggio 2009, Finale di Champions League, Stadio Olimpico di Roma. C’è chi questa scritta non la sopporta proprio. Al livello europeo e soprattutto tra i media inglesi serpeggia l’idea di cambiare all’ultimo la sede della finale, spostando la “coppa con le orecchie” nei pressi di Londra, precisamente al Wembley. La stampa inglese si è attivata in questa direzione e soprattutto il Times, non nuovo ad attacchi al sistema italiano, ha puntato il dito contro Roma, i romani e le “puncicate”. Sulla versione on line della testata giornalistica d’oltremanica è stato pubblicato un sondaggio con tanto di aggiornamento in tempo reale sull’ eventualità di una finale lontana dalla capitale italiana, mettendo così in discussione la decisione della Uefa. La motivazione è presto detta: il Times sfodera l’elenco delle squadre inglesi che negli ultimi 20 anni hanno visto i propri sostenitori aggrediti e accoltellati dai tifosi della Roma.

Il primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno, a questo proposito, ha inviato una lettera al Times, in risposta alle velate accuse di malgoverno che la testata britannica ha rivolto alla sua giunta e a quella di altri suoi predecessori. “Una campagna contro la città, a mio giudizio, semplicemente ingenerosa e denigratoria” afferma il Sindaco, che poi prosegue “Mi preme inoltre far presente, in risposta a quanto riportato nel Vostro articolo, che, digitando su Google le parole "Londra" e "accoltellato", risultano ben 2.850.000 pagine, dieci volte tanto quelle che appaiono su Roma.”

L’attenzione, poi, si sposta sul sistema organizzativo, da sempre criticato oltremanica e una volta in più nell’articolo del Times. Alemanno ricorda quindi le manifestazioni sportive ospitate nella Capitale, citando in particolare il Sei Nazioni di rugby e sottolineando l’accoglienza e l’ospitalità della Città Eterna nei confronti delle tifoserie di tutte le nazionalità.

Per poi rispondere all’accusa di dietrologia, il Sindaco di Roma evidenzia come nessuna squadra italiana, e in particolare la Roma, parteciperà alla finale dopo l’eliminazione agli ottavi. Il bisogno di specificare una cosa così ovvia nasce dal fatto che siano stati menzionati precisamente gli “ultras” della Roma, che di fatto non ci saranno nella finale romana. 

“Il mio auspicio” aggiunge infine” è che una delle squadre inglesi ancora in corsa per questo trofeo, possa giungere alla finale e, disputandola qui, possa testimoniare quanto infondate siano le vostre preoccupazioni.”

Si conclude così la lettera del Sindaco al Times, e non è assolutamente detto che sia l’ultima puntata della vicenda.

Non solo oltremanica si sta cercando di togliere la finale a Roma. Lo Stadio Olimpico è stato classificato dalla Uefa come stadio a 5 stelle dopo i lavori di ristrutturazione dello scorso anno. Ciò che è certo è che di concreto è stato fatto poco all’interno dell’impianto e i tifosi di Roma e Lazio hanno, più volte, sollevato polemiche nei confronti delle rispettive società.

I problemi riscontrati sono molti: i nuovi seggiolini scomodi e pericolosi per lo schienale obliquo definito amichevolmente “spaccagamba”; la scarsa visibilità in molti punti dello stadio compresa la tribuna parterre (un biglietto costa dai 50 ai 75 euro), della quale le prime due file non vedono veramente nulla a causa dei cartelloni pubblicitari; data la particolare posizione dell’impianto, una difficoltà sempre maggiore nel raggiungere lo stadio e nel trovare parcheggio, specialmente dopo le ultime norme varate dal comune che hanno di fatto tolto più di 300 posti auto. A tutto questo va aggiunta la fatiscenza della struttura, logorata e in molti punti danneggiata seriamente: quando piove molti punti delle tribune si allagano, i bagni della curva sud sono spesso mal funzionanti e, ancora, alcuni tornelli non funzionano o si bloccano continuamente creando file e disagi ai tifosi.

Sono già in corso alcune iniziative, una delle quali condotte da Lorenzo Contucci, webmaster di www.asromaultras.it, che ha raccolto materiale fotografico e legale sulla questione, anche se sarà molto difficile riuscire nell’intento di spostare la finale del 24 maggio lontano dal Foro Italico.

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