

L'antologia presentata Venerdì 17 gennaio 2025 in via Alfredo Covelli al Collatino
Venerdì 17 gennaio 2025, presso l’Associazione La Primula in via Alfredo Covelli 12-14 al Collatino, c’è stato un nuovo appuntamento letterario. È stata presentata l’antologia di poesia di Florbela Espanca, edita da Interno Poesia.
L’opera raccoglie 100 sonetti, selezionati e tradotti dal poeta Graziano Graziani ed è tratta dalle cinque raccolte della poetessa portoghese: “Livro de magoas” (1919), “Livro de soror saudade” (1923), pubblicate in vita, “Charneca em flor” (1931) uscita postuma, ma comunque allestita dall’autrice prima della sua morte e l’ultima raccolta postuma di inediti “Reliquiae” (1934).
L’incontro è stato condotto da Maurizio Rossi e Leone Antenone, i quali hanno introdotto il traduttore sottolineando le peculiarità della raccolta e invitato Graziano Graziani a raccontare di sé, del suo lavoro e di cosa l’abbia spinto a tradurre, in un lavoro sistematico le sue opere complete di biografia su Florbela Espanca – che tra altro non era stata mai tradotta in italiano prima, se non solo pochi sonetti in alcune riviste specializzate.
Ad arricchire l’incontro le letture di alcuni sonetti, curate dalla Duetto in Atto e i suoi allievi: Alessandro Berdini, Greta Cappello, Silvia Cristofari, Federica Coletta, Giulia Fasciglione, Chiara Mastandrea, Leonardo Rotondi e Emanuele Sanpaoli.
Riporto, per chiarire meglio, ecco alcune note della casa editrice per presentare libro e poetessa.
“Nonostante tra i primi estimatori e traduttori di Florbela Espanca ci sia stato l’italiano Guido Battelli, professore all’università di Coimbra con cui la poetessa portoghese era in confidenza, nel nostro Paese le sue poesie non sono mai state pubblicate in edizione critica, pur circolando tra web e piccole recentissime edizioni.
Poesia di esaltazione e disperazione, di sensualità e cupezza, la scrittura di Florbela Espanca deve una parte importante dell’efficacia delle sue atmosfere al ritmo, all’andamento “sonoro” della struttura del sonetto.
Per questo motivo il traduttore dell’opera, Graziano Graziani, ha scelto di mantenere la struttura metrica dell’endecasillabo e laddove possibile la concordanza delle rime, pur distanziandosi in qualche caso dalla letteralità della traduzione.
Una scelta volta a salvaguardare la musicalità della scrittura della poetessa, favorita dalla forte parentela linguistica tra il portoghese e l’italiano, e dalla presenza del testo originale a fronte.”
“Florbela Espanca nasce nel 1894 a Villa Viçosa, cittadina dell’Alentejo portoghese. Con questo pseudonimo firma poesie, sonetti, racconti e traduzioni, collaborando con varie riviste letterarie della sua epoca, il periodo turbolento del Portogallo repubblicano che sfocerà nella dittatura di Salazar.
Nel tempo la sua figura di autrice fuori dagli schemi, desiderosa di affermare la sua voce poetica in un mondo letterario essenzialmente maschile, e le relazioni amorose difficili, i divorzi, i tentativi di suicidio che segnarono un’esistenza tumultuosa, hanno trasformato Florbela Espanca in una figura protofemminista.
In realtà non espresse mai posizioni politiche, ma la sua poesia considerata “scandalosa”, carica di erotismo, segnò una forte discontinuità nelle lettere portoghesi. Resa celebre dai suoi sonetti, che partono da un lirismo cupo per sfociare in una visione panteistica e sensuale, Espanca guardava più alla lezione di Antonio Nobre che alle nascenti avanguardie della sua epoca, di cui fece invece parte il contemporaneo Fernando Pessoa.
Nel famoso baule del poeta lusitano fu trovato un biglietto dattiloscritto che definiva Florbela “anima gemella della mia”. In vita pubblicò solo due raccolte di sonetti, Libro delle angosce e Soror Saudade, seguita dalla postuma Brughiera in fiore, alla quale aveva lavorato fino al giorno della sua morte volontaria, avvenuta l’8 dicembre 1930, nello stesso giorno del suo compleanno.”
Foto di Sofia Capitani
Vi ricordo che la prossima presentazione della Primula sarà, venerdì 14 marzo 2025, alle ore 18:00, presso i locali dell’associazione in via Alfredo Covelli 12-14 – zona Centocelle – e sarà presentato il libro-omaggio “Gigi Proietti. Insegnamenti e chiacchiere sul teatro, sull’attore e su altre amenità” di Claudio Pallottini e sarà presente l’autore.
Nel libro si raccontano la visione del teatro, la vocazione per l’insegnamento e tanti altri aneddoti curiosi, legati alla bravura e all’intelligente ironia di Gigi Proietti.
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