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I cipressi di Soraya non ci sono più: il fuoco cancella un pezzo di memoria di Villa Bonelli

Un patrimonio identitario cresciuto in mezzo secolo a due passi dal rifugio romano della principessa persiana

Soltanto monconi scheletrici, scorze annerite e qualche ramo bruciacchiato che fende il cielo. Si presenta così, irriconoscibile ed avvolta da un silenzio spettrale, la piazzetta di largo Giuseppe La Masa, uno degli snodi panoramici più suggestivi del quartiere Villa Bonelli (Municipio XI).

A fare da azzeratore è stato l’incendio divampato lo scorso 28 agosto: una fiammata alimentata dalle sterpaglie e dalla scarsa manutenzione che, partendo dalle sponde di via dell’Imbrecciato e risalendo per via Frattini, ha finito per divorare il filare dei sei storici cipressi che svettavano sul piazzale.

Un disastro che va oltre il semplice bilancio dei danni ambientali o della cura del verde pubblico. Quegli alberi rappresentavano un tassello fondamentale del paesaggio e della memoria collettiva del territorio, legato ad un affascinante capitolo della storia internazionale del Novecento vissuto all’ombra dei colli romani.

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A pochissima distanza dallo spiazzo devastato dalle fiamme si trova infatti la dimora che accolse la principessa Soraya Esfandiary Bakhtiary durante la sua permanenza nella Capitale, successiva al ripudio ed al divorzio dall’ultimo scià d’Iran, Mohammad Reza Pahlavi.

Foto Marco Palma

La residenza, immersa in un parco lussureggiante e teatro per decenni dei passaggi di star del cinema, artisti di fama e delegazioni diplomatiche da ogni angolo del globo, portava la firma prestigiosa dell’architetto Clemente Busiri-Vici — la medesima matita che ideò la storica villa di Alberto Sordi a Caracalla.

Quel corridoio alberato nato cinquant’anni fa raccordava visivamente la villa principesca al casale del custode di largo La Masa, costituendo una vera e propria cerniera tra natura e storia urbana.

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«Quei sei cipressi inceneriti, messi a dimora ed accuditi nell’arco di cinquant’anni, costituivano un punto di riferimento simbolico ed identitario fortissimo per l’intero quartiere — sottolinea Marco Palma, consigliere del Municipio XI (FdI) —. Ho formalmente sollecitato il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale per verificare se vi siano le precondizioni tecniche per procedere ad un immediato intervento di ripristino arboreo».

Foto Marco Palma

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