I cittadini chiedono la riapertura del Circolo di viale Partenope

E aspettano una risposta dal Presidente del Municipio Roma V

Lo storico “Circolo Bocciofilo Roma” di viale Partenope, dopo 45 anni ha cessato le attività socio-culturali e ricreative, per volontà del Municipio Roma V. Sono passati nove mesi (era la seconda quindicina di dicembre 2017), da quando è stato chiuso l’unico Centro di aggregazione sociale pubblico di Nuova Gordiani, che nel corso dei decenni (era stato inaugurato nel lontano 1973, accanto alla Scuola Giovanni XXIII), si è trasformato e sviluppato con l’evoluzione del quartiere.

Una trasformazione che ha permesso di dare risposte alla domanda di partecipazione alla vita associata e offrire spazi per incontri agli uomini e alle donne di diverse età del territorio. Un fiore all’occhiello per tante persone, cioè l’orgoglio di stare insieme, che ha creato nuove amicizie, ha fatto cultura e ha rappresentato un concreto punto di riferimento per tanti abitanti della zona.

Non c’è stata mai, da parte degli Uffici e degli Organi della Circoscrizione prima e del Municipio poi, alcun rilievo o contestazione, circa la conduzione e la gestione del Circolo.

Improvvisamente, la decisione della riacquisizione, da parte dell’Amministrazione Municipale dell’immobile denominato “Circolo Bocciofilo”, a seguito di rilievi mai contestati, con la revoca della convenzione temporanea, e il divieto di utilizzo della struttura e la cessazione di tutte le attività. Nel “verbale di sopralluogo” del Municipio Roma V, del 18 dicembre 2017, si leggono alcune motivazioni forzate e molto discutibili, rispetto alle norme sottoscritte e alla prassi consolidata nelle attività sociali dei Circoli. Singolare, leggendo sempre il “verbale di sopralluogo”, è la constatazione e il rilievo della presenza di numerose persone nella struttura, per una iniziativa scolastica natalizia (tombolata bambini/nonni e bambini/genitori) della scuola dell’infanzia Giovanni XXIII, per la quale era stata richiesta e concessa autorizzazione verbale dall’Assessorato alla Scuola, che ha rappresentato motivo di violazione normativa. Da qui, il cambio della serratura del cancello d’ingresso su viale Partenope, 51, e la fine di tutte le attività.

Con due distinte lettere (12 e 18 gennaio 2018), il Presidente uscente del Circolo, Carlino Belmonte, a nome dei soci, chiedeva un incontro al Presidente del Municipio Boccuzzi e all’Assessore Brunetti, per illustrare le proposte, e la disponibilità a collaborare con il Municipio, per garantire la salvaguardia della struttura esistente, migliorata con i lavori fatti nel corso dei decenni e dei beni acquisiti (i 900 libri della biblioteca, i giochi da tavolo e le numerose e significative attrezzature), e la manutenzione dell’area verde con il controllo e la vigilanza del sito. Non c’è stata alcuna risposta da parte della Presidenza e della Giunta, eppure il Presidente Boccuzzi, aveva visitato nella primavera del 2017, la struttura, esprimendo apprezzamento per come erano organizzate le attività.

Come è noto gli ex-soci del Circolo sono circa 100, le persone (prevalentemente donne) che frequentavano l’attività del ballo, erano oltre 150, inoltre le attività ricreative, sempre senza fini di lucro, come dama, scacchi e carte. Una menzione particolare merita il ruolo “dell’Orto Urbano” della scuola materna Giovanni XXIII, curato dai soci volontari del Circolo che ha favorito per i bambini, la conoscenza, anche dal punto di vista pratico e didattico, delle piante, degli odori e delle forme, realizzando una vera comunità educante. Quindi questo il perché “del fiore all’occhiello” attraverso questo Circolo, l’unico rimasto in vita, dopo l’avvento dei lavori della Metro C, nel quartiere di Nuova Gordiani.

Nello scorso mese di marzo, attraverso l’Assessore all’Ambiente Pulcini, arrivava indirettamente una risposta, su un noto giornale online, con le motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’ex- bocciofila di viale Partenope. Tra l’altro si legge testualmente che “era stata affidata direttamente e in maniera opaca, dalle passate Amministrazioni”, ma se dopo 45 anni, si hanno o vengono dubbi di questa natura, perché non se ne è mai discusso nel Consiglio Municipale ? “ L’utilizzazione di sale come bene privato per feste da 600 euro a sera agli affidatari”, ma per la verità i bilanci-rendiconti sono stati presentati tutti nel corso degli anni al competente Ufficio di riferimento municipale, ma se si è a conoscenza di fatti dolosi o di malaffare, perché non si è andati alla Procura della Repubblica per denunciare quanto accaduto? Forse sarebbe meglio confrontarsi e parlare dell’interesse pubblico, senza riserve mentali, altrimenti c’è solo l’illazione e le false notizie.

Oggi, dopo nove mesi dalla chiusura del Circolo Bocciofilo Roma la situazione è questa, stando ai fatti accaduti, che tutti possono vedere: non esiste più nessuna attività di aggregazione nel territorio di Nuova Gordiani, dall’esterno del cancello di viale Partenope, si vede il vialetto del Circolo ridotto a una sorta di foresta incolta, abbandonata e degradata. Uno schiaffo al buon senso dei cittadini che frequentavano la struttura, e ai valori invocati anche dal nuovo sito del Comune di Roma: semplicità, trasparenza e partecipazione, eppure nelle premesse del “verbale di sopralluogo” è scritto: “l’Amministrazione Capitolina in attuazione dei propri fini istituzionali, è impegnata in un azione di tutela, conservazione del patrimonio capitolino”, se questi sono i risultati, vengono molti dubbi sulle decisioni che il Municipio Roma V assume !

Oggi i cittadini chiedono con insistenza perché è stata chiusa questa importante struttura al servizio del territorio? Quando verrà riaperta? Si è scelta la strada più facile da parte di governa il Municipio, anziché trovare una soluzione per garantire la fruibilità della struttura, ha scelto la strada più facile: chiuderla! Così governare è molto semplice, senza ricercare soluzioni possibili. Presidente Boccuzzi dica qualcosa e faccia un azione per riaprire lo storico Circolo, perché per tanti uomini e donne di Nuova Gordiani, rappresentava una seconda casa e un motivo in più per socializzare la propria vita, o dobbiamo rivolgersi al Sindaco Raggi?

Nelle foto: in alto lo stato a settembre 2018; in basso: com’era a dicembre 2017

 

Luciano Di Pietrantonio

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