Municipi:

I cittadini difendono i diritti dei disabili

Le scelte degli amministratori pubblici rischiano di far pagare privatamente le costose terapie. Il ruolo dell'associazione Arca di Noi Altri Onlus

La crisi internazionale degli ultimi anni ha provocato non pochi danni nelle diverse aree della realtà economica e sociale con tagli indiscriminati che hanno toccato nel vivo le fasce sociali più deboli. Nel settore sanitario, le diverse realtà locali e le istituzioni pubbliche hanno applicato sforbiciate nette rivolte ai comparti sanitari regionali, riducendo drasticamente i fondi destinati ai percorsi socio assistenziali previsti per i disabili.

Nella regione Lazio i Decreti Regionali n. 41 e 56 prevedono un restringimento importante dell’offerta delle terapie erogate ai bambini disabili e, privandoli di qualsiasi alternativa, compromettono il raggiungimento dei risultati di ottima qualità finora acquisiti. E’ la stessa letteratura medica, infatti, che conferma i frutti ad oggi prodotti dai percorsi assistenziali previsti, fondamentali per il raggiungimento di un certo livello di qualità della vita, che si avvalgono dell’apporto di professionisti nelle diverse discipline, dalla fisioterapia alla logopedia, dalla pedagogia alla psicologia, e di una metodologia specifica che tende al recupero del singolo paziente oltre che alla formazione della sua famiglia, come primo terapista del paziente stesso.In questo contesto si inserisce con autorevolezza l’IRCCS San Raffaele – Pisana, contesto definibile di sanità d’eccellenza, grazie agli alti livelli di efficienza ed efficacia, alle rilevanti competenze mediche e qualità dell’offerta sul territorio, nonché alle preziose capacità nel mettere in atto progetti di ricerca da considerare orgoglio nel panorama del sistema sanitario nazionale ed internazionale.

Le scelte operate dagli amministratori pubblici rischiano di ridimensionare in maniera vergognosa tutto questo scenario con la inevitabile conseguenza che i cittadini saranno costretti a pagare privatamente le costose terapie per i loro figli disabili. Questo rappresenta l’ulteriore ingiustizia sociale verso una categoria che in un paese civile dovrebbe essere aiutata dalle corrette politiche di “welfare” e non ulteriormente penalizzata. L’offerta sanitaria per i disabili dovrebbe essere aumentata e non ridotta!. Ancora una volta l’iniziativa degli stessi cittadini è chiamata ad intervenire per ripristinare dei diritti che dovrebbero essere già acquisiti e tutelarli per il futuro.

Così nasce l’Associazione Arca di Noi Altri – Onlus, fondata da un gruppo di genitori di bambini seguiti dall’Irccs San Raffaele – Pisana, con il dichiarato intento di contrastare il taglio indiscriminato delle prestazioni sanitarie applicato dalla regione Lazio e di aprire un tavolo tecnico con le Istituzioni per discutere i punti della piattaforma rivendicativa . L’Arca di noi altri si propone come “laboratorio di idee” e interlocutore nei confronti delle istituzioni pubbliche con l’obiettivo di cambiare approccio culturale circa le problematiche della disabilità. Ovvero passare da un modello corrente in cui le famiglie e le strutture sanitarie preposte seguono principalmente i pazienti disabili ad un modello di presa in carico della società civile, all’interno della quale le persone disabili vengano indirizzate verso un percorso di indipendenza ed autodeterminazione e dunque di una totale integrazione.

Inoltre la nostra Associazione è determinata anche nello sviluppo di attività quali: l’istruzione professionale dei disabili, la risoluzione di problematiche legate alla scuola, il sostenimento di spese relative a cure non disponibili sul territorio nazionale, l’assistenza legale e il supporto ai programmi di ricerca. In conclusione l’Arca di Noi Altri, in tempi di crisi in cui più nulla può essere dato per scontato, cerca di dare “un posto a tavola” a chi è stato meno fortunato.

Dott. Alessandro Giuliano Peru, Presidente di Arca di Noi Altri Onlus

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