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Il Cammino di San Michele passa per il V ed il VI municipio di Roma

Domenica 24 aprile, Matteo Gamerro inizierà da via Prenestina l’ultima parte del cammino che lo condurrà fino al Gargano

Matteo Gamerro e la sua strada: una testimonianza di forza di volontà per poter realizzare un sogno. “Si può fare” Non lascerò vincere la mia malattia”

Domenica 24 aprile, Matteo Gamerro, aiutato ed accompagnato dai tanti volontari del “Comitato promotore San Michele, Cammino dei Cammini ETS” percorrerà la Via Prenestina, saluterà Roma e inizierà l’ultima parte del cammino che, dalla Sacra di San Michele (in Val di Susa) lo condurrà fino al Gargano, fino a quella grotta che da secoli, a Monte Sant’Angelo, rappresenta e custodisce la memoria di riti ben più antichi dell’ufficiale cristianesimo praticato oggidì.

Sandro Vannucci, presidente del Comitato promotore del cammino di San Michele, esperto di un modo alternativo dell’essere viaggiatore, grande conoscitore dei numerosi percorsi che intersecano il territorio italiano, sa Nord a Sud, da Est ad Ovest, come ha già potuto sperimentare nel tratto settentrionale, permetterà, con le sue conoscenze, la sua perfetta organizzazione e la sua giovialità tipicamente toscana, a Matteo Gamerro  di poter vivere un’esperienza unica sfidando e vincendo la sclerosi multipla che inesorabilmente gli sta compromettendo la vita.

La linea di San Michele, un filo conduttore che attraverso secoli, leggende, miti ha condotto pellegrini e viandanti quasi fosse una moderna autostrada dalla nordica e cristianissima Irlanda fino alla Terra Santa, trasportando, oltre che merci e dialetti, lingue, culture, culti rituali tutti consessi all’Arcangelo Michele con la spada, al cavaliere di Dio che sconfigge il malefico drago.

Il Cammino di San Michele, la linea retta che allinea luoghi portatori di una ritualità ancestrale, ebbene quel cammino domenica 24 aprile coinvolgerà appieno Via Prenestina.

Matteo, Sandro ed i camminatori, dopo un percorso che da Castel Sant’Angelo li condurrà prima in Piazza San Pietro e poi attraverso il centro in Campidoglio, al Colosseo e da qui a Porta Maggiore per percorrere l’antica via gabina e quindi giungere al Ponte di Nona, fino all’antica città di Praeneste, grazie alla quale oggi la gabina è comunemente denominata via Prenestina.

Ad accogliere il gruppo, oltre le Mura Aureliane, oltre le porte che rappresentavano un tempo il confine tra il costruito e quindi regolamentato ed il non costruito, il “fuori” misterioso e selvaggio, una Roma orami innestata pienamente nel tessuto urbano e culturale del cosiddetto centro: Mauro Caliste, presidente del V Municipio e Olga Di Cagno, consigliera del V da anni impegnata nella valorizzazione culturale del territorio.

Franco Boccia, presidente del Comitato Francigeno-Prenestino infaticabile valorizzatore della Via Francigena, Romano Amato, assessore alle politiche sociali del VI Municipio, Dario Nanni, presidente della Commissione speciale per il Giubileo e Nella Converti presidente della commissione delle politiche sociali del comune di Roma saranno presenti ed anche loro parte dell’iniziativa.

Tutti ospiti, tutti ambasciatori di Roma, della sua storia, del significato che questa città ha rappresentato nel corso dei secoli del suo essere punto di arrivo e di partenza per i numerosi cammini che nel tempo hanno solcato il suo territorio e denominato le sue strade.

Domenica 24 aprile Matteo ed il cammino di San Michele, ma chissà quanti altri camminatori quanti altri cammini potranno essere innestati sul territorio del quadrante Est di Roma.

I primi metri sono stati percorsi, ora bisognerà lavorare pe rendere fruibile tutti i vari percorsi.

Le immagini sono state tratte da

https://www.camminodisanmichele.org/

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