Francesco Sirleto primarie V municipio

Il Municipio Roma 7 risponde all’ennesima richiesta di sicurezza dei residenti di via E. Longoni

Con un sopralluogo e l'adozione di alcune misure concrete
di A.M. - 2 Novembre 2011

Lunedì 31 ottobre 2011 mattina come promesso e già anticipato nell’articolo a firma Damiano D’Angeli in merito all’ultimo episodio di violenza da parte di trans in via E. Longoni, Roberto Mastrantonio, presidente del Municipio Roma 7 e l’assessore Alessandro Moriconi hanno effettuato un sopralluogo accompagnati da una decina di esasperati residenti, ormai veri e propri ostaggi di un gruppo di nerboruti trans, in stragrande maggioranza di nazionalità basiliana.

Il presidente Mastrantonio e l’assessore Moriconi hanno ispezionato ogni metro della strada, verificato le sacche di degrado e analizzato le possibilità di interventi tesi a venire incontro alle richieste dei residenti i quali mettono al primo posto il diritto a vivere in sicurezza. Un diritto per il momento congelato e su cui non sembra sortire nessun effetto i proclami sulla sicurezza lanciati dal Sindaco Alemanno e dalla sua Giunta e gli sporadici interventi disposti dalle varie forze dell’ordine.

Il presidente Mastrantonio ha immediatamente convenuto sulla necessità di riprendere i lavori per lo spostamento del capolinea del bus, di chiudere la prima entrata ai parcheggi, aperta anni fa nel tentativo di farci passare il mezzo pubblico e che invece allo stato attuale serve soltanto a far effettuare caroselli notturni di automobilisti in cerca di squallidi intrattenimenti sessuali, consumati di giorno e di notte tra i cespugli a lato della strada.
Il presidente Mastrantonio ha anche preso l’impegno per la sistemazione delle aree a verde la cui incuria al momento offre più di qualche anfratto che ovviamente viene utilizzato da una prostituzione sempre più padrona del campo, favorita anche da alcuni esercizi commerciali che di fatto hanno adottato orari e organizzata la propria attività proprio in funzione della presenza di trans, prostitute e avventori.
Altra decisione assunta sarà quella di instaurare un divieto di fermata nelle ore notturne e l’accesso ai mezzi pesanti, un vero incubo questo, sia per il rumore che per il pericolo e la verifica circa la possibilità di mettere la zona sotto videosorveglianza attraverso l’installazione di idonee telecamere, un servizio questo che però richiede necessariamente il contributo delle forze dell’ordine e quindi investimenti sulla sicurezza che però stride con i tagli ai bilanci e alla scarsità di mezzi e uomini denunciati continuamente dai sindacati di polizia anche attraverso manifestazioni di strada. 

Nell’ultima foto l’area per lo spostamento del capolinea.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti