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Il Parco di Veio

Un'importante associazione ambientalista denuncia il cattivo operato dell'Ente regionale

La nota associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società – VAS, in un suo specifico documento reperibile anche sul sito www.vasonline.it, formula pesantissime accuse sull’operato dell’Ente Regionale del Parco di Veio in relazione al parere sul progetto della nuova linea C della metropolitana di Roma, tratta C2 (Clodio – Grottarossa).

"In tale documento, dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione Urbana del XX Municipio, Marco Daniele Clarke – in particolare alle “osservazioni specifiche sulla stazione Parco di Veio”, si legge “Stupisce fortemente che l’Ente Parco di Veio nelle riunioni che si sono tenute…. non abbia tenuto conto affatto “ di una serie di “divieti nell’esaminare le interferenze dirette ed indirette tra la tratta C2 e lo stesso parco, di cui ha l’obbligo istituzionale di assicurare la tutela.

Come già detto, la relazione di compatibilità ambientale allegata al progetto preliminare avrebbe dovuto analizzare e determinare le misure atte a mitigare e compensare gli effetti dell’intervento sull’ambiente e sulla salute : l’Ente Parco di Veio, oltre a non preoccuparsi di far rispettare le misure di salvaguardia o di garantire almeno opere di mitigazione dell’impatto ambientale, ha badato soprattutto a “contrattare” il suo assenso alla realizzazione della nuova stazione a condizione che si chiamasse del tutto impropriamente “Parco di Veio” e che in cambio si realizzassero…. “opere integrative e compensative”.

L’Ente di gestione, in modo del tutto paradossale, ha “interpretato” come opere di “mitigazione” la realizzazione aggiuntiva di ben 2 piani di cui uno interamente fuori terra di 1.000 mq. che non hanno nulla a che vedere con l’utilità della infrastruttura ferroviaria e che mettono a nudo un utilizzo speculativo delle opere di “compensazione”, secondo la logica del “dare” per “avere”.

Riguardo in particolare alla Casa del Parco si mette in evidenza che l’Ente di gestione, pur di “strappare” il massimo delle opere “compensative” in cambio del proprio assenso, è arrivato a rinnegare precedenti scelte di programmazione .”

"La denuncia dell’associazione ambientalista VAS – spiega l’assessore del XX  Municipio- appare di una gravità estrema".

"In queste condizioni, conclude Clarke, mi sono rivolto al Presidente della Regione Lazio Marrazzo, affinché voglia fare luce sulla questione, assumendo le opportune urgenti iniziative finalizzate alla verifica del comportamento dell’Ente Parco".

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