

Assemblea pubblica contro l’installazione venerdì 20 gennaio 2012 al Circolo Bocciofilo in viale Partenope, 51
L’interrogativo, in questi casi è sempre lo stesso, quando si deve installare un ripetitore sul terrazzo di un palazzo ad alta densità abitativa e in presenza di presidi sensibili come la contiguità di un plesso scolastico per la materna ed elementare, è giusto, legittimo, opportuno?
La vicenda prende le mosse da una assemblea straordinaria del condominio di via Frigento 18, fra via Aquilonia e viale Partenope, che decide di locare parte del proprio terrrazzo per l’installazione di una antenna (cosi viene chiamato nel verbale il ripetitore).
Non ci interessa sapere i corrispettivi e la loro congruità, perché è una questione fra proprietari del condominio.
In questo contesto iniziano i primi dubbi sulla scelta del condominio di via Frigento 18, che coinvolgono gli abitanti delle strade vicine, i negozianti, e soprattutto i genitori dei bambini e dei ragazzi che frequentano la scuola Giovanni XXIII, e i Circoli bocciofili ritrovo quotidiano di tante persone anziane, che sono di fronte alla erigenda antenna/ripetitore.
Probabilmente qualche dubbio sulla bontà, un po’ azzardata, sarà venuto anche a qualche condomino del palazzo che dovrà ospitare questa apparecchiatura. Infatti è noto che i ripetitori producono campi elettromagnetici che sono dannosi per la salute umana e possono causare inquinamento dell’ambiente circostante, sia dentro casa che all’esterno, provocando con la lunga esposizione e soprattutto con la “vicinanza” ai suddetti impianti danni fisici e psitici alle persone.
Studi epidemiologici condotti a livello mondiale hanno dimostrato che l’esposizione inconsapevole e protratta nel tempo può causare malattie gravi, molto diffuse in questo periodo.
Da questa vicenda la nascita del “Comitato spontaneo per la difesa dell’ambiente delle strade Frigento,Partenope, Aquilonia e vie limitrofe” che ha promosso una Assemblea Pubblica per venerdì 20 gennaio 2012, alle 17,30 al Circolo Bocciofilo in viale Partenope, 51 che vedrà la presenza degli Amministratori dei Condomini del territorio interessati, le Istituzioni Municipali e i Gruppi Consiliari e sopratutto i cittadini potenziali destinatari delle “cause ed effetti” dei campi magnetici.
Spesso ragionare e far capire che l’inquinamento elettromagnetico, si può evitare, dipende dalla conoscenza e dalle informazioni che le persone possono avere.
Il partecipare a incontri, a momenti di confronto, come una assemblea, diventa un atto di responsabilità verso la comunità del territorio, cosi si potrà verificare se è giusto, legittimo e opportuno installare il ripetitore della discordia.
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