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Il rottamatore più grande d’Europa non sorgerà all’Infernaccio

La commissione Ambiente della Regione Lazio annette l’area del Casale dell’Infernaccio alla Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi

L’area del Casale dell’Infernaccio sarà annessa alla Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi, in Municipio XV.
Questo provvedimento, approvato dalla commissione Ambiente della Regione Lazio, scongiura la realizzazione del rottamatore più grande d’Europa in una zona oggi densamente abitata.

L’area inclusa nella riserva ha un’estensione di circa 15 ettari ed è stata salvata per il suo interesse naturalistico.
Secondo l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, “destinare questa zona a funzioni di tipo industriale creerebbe un grave danno anche dal punto di vista urbanistico”.

L’approvazione da parte della commissione regionale soddisfa i rappresentanti del Municipio XV, che da diverso tempo stavano difendendo l’Infernaccio da un rottamatore che avrebbe smaltito 150 auto al giorno, trovandosi a soli 250 metri da un quartiere che sta per essere realizzato alla Muratella.
Aprire quest’impianto, di fatto dentro una riserva naturale, oltre a causare notevoli disagi ai futuri residenti, avrebbe causato anche ingenti danni all’ecosistema del parco.

Esprime soddisfazione del parere della commissione regionale all’Ambiente anche il presidente del comitato contro il rottamatore dell’Infernaccio, Marco Romagnuolo. "La vicenda di quest’impianto ci riporta a 10 anni fa – spiega Romagnuolo – quando il Comune di Roma ha stipulato un accordo di programma in condizioni molto diverse da quelle che viviamo oggi. Se non altro c’erano meno abitazioni".
Dopo tre mesi dall’accordo, inoltre, la Regione Lazio ha istituito la riserva della Tenuta dei Massimi. Il rischio che questo polmone verde venisse deturpato sembra ormai scongiurato per sempre.

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