

Per la città dello sport a Tor Vergata mancano 200 milioni di euro, ma bisogna completarla
ROMA (17 ottobre) – «L’Olimpico non può essere un unico stadio dove si fa tutto: deve essere il luogo dove gioca la Nazionale e dove si svolgono le gare di atletica». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che oggi pomeriggio è intervenuto alla tavola rotonda Foro Italico: verso la città dello Sport. «Per questo – ha proseguito il sindaco – è giusto che Roma e Lazio abbiano i loro stadi, in modo che il Foro Italico mantenga la sua valenza architettonica».
Il sindaco ha poi parlato della Citta dello sport di Tor Vergata: «Mancano 200 milioni di euro. Sono già state gettate le fondamenta e spesi i soldi, ma bisogna completare l’opera e non lasciarla a metà. Il vero problema è che mancano le risorse. Non soltanto sono stati sforati i tempi da tutti i punti di vista, ma non c’erano neanche i finanziamenti. Il perché sia questa la situazione non dovete chiederlo a me, ma a chi mi ha preceduto. È un nodo irrisolto che dobbiamo affrontare».
L’idea di Alemanno sarebbe quella di una cittadella dello sport nel cuore della città, un quadrilatero con ai vertici lo stadio Flaminio, il Foro italico restaurato, gli impianti dell’Acqua Acetosa e quelli che potrebbero sorgere a Tor di Quinto. Un progetto che secondo Alemanno «ha bisogno di un patto di vertice per l’impiantistica sportiva di base. Si verrebbe a creare – ha proseguito il sindaco – una zona estremamente qualificata dal punto di vista non solo architettonico, ma anche ambientale e facilmente accessibile a tutti i cittadini. Tor di Quinto potrebbe diventare un Foro Italico 2».
Alemanno, infine, ha dato ampie rassicurazioni per i Mondiali di nuoto e gli Internazionali di tennis: «Il Foro Italico sarà pronto per ospitare i Mondiali di nuoto del 2009 e sarà ultimata anche la nuova struttura per gli Internazionali di tennis, in tempo per la prossima primavera».
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