Immobili comunali occupati: a chi spetta la gestione del patrimonio comunale?

Una Delibera che modifica le assegnazioni ad associazioni. Con un Ordine del Giorno il Consiglio del VI rivendica la gestione del patrimonio ai Municipi

E’ in discussione, presso tutti i Consigli municipali, e in Consiglio comunale, una proposta di Delibera che modifica – a proposito degli immobili comunali occupati abusivamente da Associazioni, Enti, Fondazioni ecc., che operano nell’ambito socio-culturale – una proposta di Deliberazione che modifica il regolamento di regolarizzazione delle varie situazioni. Attualmente è ancora in vigore un vecchio Regolamento che risale alla Delibera n. 26 del 1995.
Nel frattempo è entrato in vigore il Regolamento sul Decentramento Amministrativo (Del. 10/1999) che ha assegnato, in base all’art. 68, le competenze sulla gestione del patrimonio comunale (escluse le case d’abitazione) ai Municipi, sebbene non sia mai stato approvato il regolamento specifico per disciplinare il passaggio di competenze, che il Comune era tenuto a varare entro l’8 febbraio del 2000.
Tuttavia, in questi anni, si è imposto, nei fatti, un regime atipico, per cui si assiste, in quest’ambito, ad una gestione “concorrente”, cioè la responsabilità viene ripartita tra i Municipi e il III Dipartimento comunale.

Possiamo quindi ben comprendere come, sulla proposta di Delibera in questione (che prevede una competenza esclusiva del Dipartimento III), si siano accese le polemiche, soprattutto all’interno dei Consigli municipali. Il Presidente del XV Municipio, Giovanni Paris, ha addirittura rispedito al Segretario Generale la proposta, dichiarandola “irricevibile”.
Anche nel parlamentino del VI Municipio, che ha preferito approvare la Delibera con alcune correzioni che reintroducono una certa competenza da parte dei Municipi, non sono mancate le polemiche. Soprattutto a proposito dell’Ordine del Giorno, presentato dal gruppo di Rifondazione comunista nella seduta del 27 giugno, che, in sostanza, ricalcava il parere del Presidente del XV Municipio.
Nel presentare l’atto, il capogruppo del PRC, Sirleto, ha rivendicato con forza la competenza dei Municipi e la piena applicazione dell’art. 68 della Delibera 10/1999. Nella discussione che ne è seguita, presenti soltanto due esponenti dell’opposizione, si sono confrontati da una parte Rifondazione, che puntava a non votare la Delibera, dall’altra l’Ulivo che, pur concordando con Rifondazione sul principio, tuttavia puntava a votare la Delibera con alcune correzioni. Alla fine sono stati votati sia l’Ordine del Giorno Sirleto (leggermente modificato nel dispositivo), che la proposta di Deliberazione con le modifiche che, oltretutto, lo stesso gruppo di Rifondazione aveva proposto. L’opposizione ha preferito votare contro (Forza Italia) o astenersi (AN).

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