

Un’esperienza che consigliamo a tutti i cittadini del VII municipio e per diverse ragioni
E’ un’esperienza quella di visitare il Parco della Mistica che ci sentiamo di consigliare a tutti i cittadini del VII municipio, e per diverse ragioni: 1) per la suggestione degli scorci panoramici che affacciano sui monti Lucretili, Prenestini e i Castelli; 2) per compiere una gita economica a pochi passi da casa (specie per i cittadini di Tor Tre Teste e Tor Sapienza); 3) per conoscere la Falconeria; 4) per appropriarsi di un polmone verde che attende che i cittadini del VII con il loro impegno lo facciano diventare un posto bello da godere, attraverso la tutela ambientale e la dotazione di servizi culturali e sportivi (negli altri 30 ettari ancora da attrezzare), da parte di tutta la collettività di Roma.
Di questa positiva esperienza va espressa profonda gratitudine a Pino Liberotti (dell’associazione di promozione sociale e culturale Paci Educa), infaticabile propugnatore e missionario della valorizzazione di quest’area, spesso promessa come risarcimento da parte dei politici di ogni schieramento rispetto alle colate di cemento passate, presenti e future, di volta in volta tollerate, subite, quando non addirittura caldeggiate.
Il progetto presentato dalla “Fondazione della Mistica onlus” prevede, come è stato illustrato più volte dal nostro giornale la realizzazione di una Casa Famiglia (aperta nel gennaio 2011 con i fondi messi a disposizione dalla Nazionale Cantanti e gestita dalla "Fondazione Capitano Ultimo” e dall’Associazione Onlus Volontari Capitano Ultimo), una mensa, un ostello, un’area campeggio, laboratori artigianali, la casa delle associazioni (di là da venire, chissà quando), un teatro (idem) e l’avvio di un’attività agricola (se ne sta occupando la cooperativa Capodarco).
Dal febbraio 2011 è attivo un “Centro per Rapaci” con funzioni scientifico-didattiche. Ed appunto la “falconeria”, un centro rapaci, è stata la meta della nostra escursione di oggi 14 gennaio 2012 tra la tarda mattinata (punto di ritrovo la Biblioteca Gianni Rodari, dove sono stati distribuiti opuscoli che illustrano la storia e le attrattive del parco della Mistica e sono state fornite delucidazioni sull’intero progetto) e il primo pomeriggio.
Alla falconeria denominata “Ultimo Volo” si accede, per ora, solo dalla via Prenestina, attraverso via Tenuta delle Mistica, mentre inspiegabilmente stenta a prendere corpo l’apertura più comoda e più suggestiva lungo le arcate dell’acquedotto Alessandrino all’altezza di via Lanari/angolo via Tobagi lungo il percorso della finora solo decantata via Francigena (coraggio, Presidente Mastrantonio! realizzare un ingresso ed un percorso sul terreno pubblico, cioè di tutti noi, non dovrebbe essere un atto particolarmente coraggioso per un Municipio che voglia far rispettare i propri diritti territoriali. Altrimenti che ci stanno a fare i Municipi; è meglio andarsene tutti a casa. Infatti, se il Municipio non lo pressa, al Comune di Roma cosa vogliamo che gliene importi di un’apertura di un parco pubblico, genuflesso e impegnato com’è a spianare la strada al cemento di Dio – o di Mammona – che sta per invadere ad esempio tutta la collina di Casa Calda con 36 palazzoni di 10 metri).
Dopo un brunch (sabato e domenica è possibile anche pranzare previa prenotazione – Luisa 3337554685), alla comitiva di una trentina di persone in visita è stato possibile oggi fare la conoscenza di quelle meravigliose creature che sono i rapaci (purtroppo i rapaci più terribili, manco a dirlo, sono quegli altri: i palazzinari e i politici che depredano ciò che resta della Campagna romana).
I rapaci, quelli con le piume, invece, hanno deliziato noi escursionisti, grandi e piccoli, che abbiamo potuto osservarli in volo e financo accarezzarli. Un’esperienza che consigliamo di compiere a grandi e piccini ogni sabato, domenica e giorni festivi. Dalle ore 14,30 il centro è aperto alle famiglie e si potrà assistere a dimostrazioni delle diverse tecniche di volo che caratterizzano ogni specie di falco, dal pellegrino al nibbio e ai rapaci notturni. Qualificati volontari gestiscono corsi di pet terapy a favore di soggetti diversamente abili e corsi base individuali sulla conoscenza dei rapaci. Le scuole, le famiglie e piccoli gruppi possono prenotare telefonando a Gianluca (393 0164399) oppure Francesca (346 8710417 – [email protected].).
Noi li abbiamo visti in azione Gianluca e soprattutto Francesca, generosa nelle sue preziose informazioni, che ci hanno fatto diventare familiari rapaci quali i falchi (pellegrino e il girfalco), una straordinaria poiana sudamericana, allocchi (simpaticissimo quello della Lapponia), un tenero barbagianni. E’ stato straordinariamente bello e gratificante osservare lo sguardo estasiato di due bambine e di un bambino entusiasti nell’osservare questi uccelli in volo e a planare per afferrare il cibo e nel poterne accarezzare le morbide piume. A me questo loro sorriso estatico ha prodotto l’effetto di riconfermarmi nel proposito di continuare a battermi contro la depredazione del territorio, della flora e della fauna che ancora ci circonda e confido che sarà così anche per molti cittadini che invito intanto a visitare il parco della Mistica per imparare ad amarlo, come una cosa propria.
Di ritorno, abbiamo buttato uno sguardo preoccupato anche verso l’area di 20 ettari, affidata alla coop. Agricoltura Capodarco, che “si prefigge di promuovere un modello di agricoltura alternativo a quello tradizionale, capace di far fronte alla produzione non soltanto di beni agricoli ed alimentari rigorosamente biologici, ma anche di servizi rivolti al territorio ed alla collettività”. Ma per ora abbiamo visto solo inquietanti ed invasive strutture metalliche. E fino ad oggi è mancata ogni forma di interrelazione con il territorio del VII municipio che pure ospita tutto quanto appena descritto.
E’ comunque ora che i cittadini scendano in campo con proposte ed iniziative. I parchi pubblici, specialmente in periferia, si conquistano sempre con lunghe lotte e finora mai nessuno li ha regalati. Guadagniamoci anche il parco della Mistica.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.