

Emanuela e Francesca, Karate che passione
1- Emanuela Mari. 2- Francesca Mari.
Da quando è iniziata la vostra passione per questo sport?
Siamo due sorelle di 20 (Emanuela) e 15 anni (Francesca) che praticano karate da più di qualche anno.
Io (Emanuela) iniziai nel 1999 non con una vocazione nei confronti di questo sport, piuttosto come una qualsiasi attività fisica e perché già lo praticava una mia amica, soprattutto perché i miei genitori lo vedevano come una pratica utile per l’autodifesa, così all’età di 10 anni iniziai a “giocare” con il karate, ma più trascorreva il tempo, più cominciai a capire che non stavo giocando e quel trasporto nei confronti di questa disciplina aumentava sempre più; la mia amica lasciò la palestra, ma io ostinata continuai, fino a che nel 2001, all’età di 7 anni mi raggiunse Francesca, mia sorella.
Lei non aveva una grande inclinazione verso qualsiasi cosa fosse sport, anche lei iniziò a praticare perché c’ero io e perché la palestra in fondo era anche vicino casa. Nel corso degli anni c’è stato qualche indugio, qualche ripensamento, ma ora sappiamo qual’è la nostra strada e non molleremo tanto facilmente.
Non pensate sia uno sport tipicamente maschile?
Non pensiamo assolutamente che sia uno sport tipicamente maschile, perché le donne in questo sport hanno più grinta e forza d’animo degli uomini. Durante il secondo anno di pratica, ricordo di essere stata l’unica ragazza nella mia palestra, ma questo non mi ha mai fermata, perché l’ambiente era ed è tuttora quello di una grande famiglia. Soprattutto quest’anno abbiamo avuto modo di esibirci in pubblico, anche in occasione della ‘Festa della Donna ‘presso la nostra polisportiva e mi è stata rivolta la stessa domanda… ed io ho risposto che noi donne siamo meglio degli uomini in questo sport!
Ovviamente la figura della donna nel karate è nuova, l’uomo è sempre stato visto come il combattente per eccellenza, però anche nella nostra palestra la pratica femminile è molto diffusa anche tra i più piccoli.
Mi occupo a volte dell’insegnamento ai bambini ed è bellissimo vedere come bambine di 5 o 6 anni siano affascinate dal karate e da tutte le sue forme.
Prima quando mi chiedevano che sport facessi ed io rispondevo convinta, karate, tutti mi guardavano sgranando gli occhi e facevano mille domande sul perchè facessi uno sport cosi aggressivo; mentre ora dopo che gli ho risposto, mi guardano, sorridono e chiedono informazioni perché anche il loro figlio è affascinato dal karate.
Quali soddisfazioni vi ha dato finora? Gare, premi ecc.
La nostra specialità in gara è il kumite (combattimento, KUMI sta per “mettere insieme” TE sta per “mano”), facciamo competizioni a livello Nazionale siamo tornate di recente dal Campionato Italiano a Cervia e presto ripartiremo per Torino. L’attività agonistica è in continuo movimento, non ci si può fermare che già si deve essere pronti per un’altra gara, a volte vacanze per lo sport agonistico non esistono, è bene continuare la pratica per non perdere l’allenamento e dover iniziare tutto da capo.
Dal Campionato Italiano abbiamo riportato entrambe 2 secondi posti, è stata una bellissima gara anche se purtroppo tutte e due abbiamo perso la finale, se questa volta avessi vinto avrei conquistato la cintura nera, perché purtroppo sono ancora marrone e Francesca blu.
Per quanto riguarda Francesca, che ha iniziato la pratica agonistica da 2 anni, ha portato a casa parecchie medaglie, anche se le manca il grande salto di qualità per il primo posto sia individuale che a squadre. Mentre per me, che pratico karate agonistico da 4 anni, è arrivato solo il primo posto a squadre nel 2007 e nel 2008, ma ancora non ho raggiunto l’oro individuale, che sarebbe il coronamento di un grande sogno, maturato da anni. L’unica cosa di cui sono certa è che la nostra camera è piena di trofei e medaglie di ogni genere.
Cosa vi aspettate dal futuro?
Nel futuro, che spero sia prossimo, mi vedo con la cintura nera in vita, poi il mio grande sogno sarebbe poter partecipare ad una competizione a livello Internazionale per confrontarmi con ragazze di tutto il Mondo. Poi più in là magari avere una palestra tutta mia. Francesca, come me, vorrebbe arrivare alla cintura nera e ottenere il primo posto individuale al Campionato Italiano. Quello che vogliamo entrambe è sicuramente continuare a praticare nonostante tutto!
Infine ci dichiarano che il karate non è quello sport che istiga alla violenza come molti pensano, il karate è disciplina, aiuta piuttosto a fare tutto il contrario, ti fa pensare e ripensare prima di prendere una decisione che potrebbe essere dannosa per se stessi e per gli altri. Il karate fa sì che ci si possa autoregolare: è uno sport di difesa e non di attacco.
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