Italgas, oltre 130mila mq di strade in attesa dei ripristini

Il Municipio ha bloccato i nuovi interventi dell'azienda se prima non si completano i ripristini attesi da un anno
Sergio Scalia - 14 febbraio 2016

La Giunta del V Municipio, con la Memoria n. 40 del 7 dicembre 2015 ha dato indicazione agli Uffici tecnici municipali di non autorizzare più nuove aperture cavi richieste dalla società Italgas, finché non saranno completati i ripristini su oltre 140 tratti di strade su cui le ditte hanno già posato i nuovi tubi.

Siano-addebitati-ai-tecnici-di-Italgas-i-danni-provocati-da-una-evidente-incapacità-organizzativa-La società Italgas ha intrapreso, in accordo con il Comune, un’importante operazione di ammodernamento e messa in sicurezza dell’intera rete di trasmissione del Gas nella città, sostituendo le vecchie tubazioni con nuovi tubi più idonei a resistere nel tempo e a fornire migliori condizioni di sicurezza.

Un’operazione senz’altro importante per la città, ma che nel V Municipio ed in altre parti di Roma si è scontrata con le inadempienze delle ditte subappaltatrici ed ha determinato diversi contenziosi con gli Uffici tecnici municipali incaricati del rilascio per i permessi di scavo e del controllo sulle opere di ripristino.

2b31ca8b-581b-4237-b6c0-64db8e76ae00Dopo una prima tranche di lavori che si è conclusa positivamente, si è aperto nel 2015 un contenzioso che riguarda ormai oltre 140 tratti di strade, dove il regolare ripristino non è stato effettuato, per un totale di oltre 130mila mq di asfalto non depositato.  Dopo lo scavo e la posa in opera dei tubi, le ditte procedono ad un primo ripristino provvisorio, che riguarda solo il piccolo tratto sopra il tubo, ma successivamente, secondo le disposizioni del Regolamento Comunale Scavi, la Società deve provvedere al ripristino completo di metà o dell’intera carreggiata secondo la larghezza della strada interessata.

Quasi tutte le strade non ripristinate sono  ubicate nei quartieri di Alessandrino e Centocelle, da cui è iniziato il piano di ammodernamento della rete ed i mancati ripristini hanno aggravato le condizioni di pericolosità e di degrado del manto stradale, costringendo gli uffici municipali ad intervenire a proprie spese per eliminare situazioni di pericolo, con fondi che si sarebbero invece potuti utilizzare per interventi su altre strade.

Da mesi non si rilasciano quindi nuove autorizzazioni di scavo ad Italgas, che interviene solo in casi di emergenza, effettuando poi ripristini provvisori, con cui si vanno anche ad asfaltare chiusini Acea collocati sulla carreggiata, come nel caso illustrato.

Purtroppo anche in questo ambito la presenza di subappalti, di scontri tra dirigenti comunali e Italgas, rischia di vanificare uno sforzo di rinnovamento e di messa in sicurezza della rete cittadina del gas, facendo pagare degrado e disservizi ai cittadini romani.


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