

Riciclati gli alberi di Natale con il consenso di associazioni e di educatrici scolastiche
Un articolo di Beatrice Boero dal sito de IL TEMPO
Questo progetto contribuirà a creare ulteriori aree verdi all’interno del territorio. Gli abeti naturali che, una volta finite le feste, finivano gettati nei rifiuti potranno essere riutilizzati. Il IV municipio ha realizzato un punto di raccolta, presso la sua sede, in via Monte Rocchetta.
Una volta trascorse le feste natalizie, dal 7 gennaio, fino all’11, dalle 10 alle 13, i cittadini potranno consegnare il proprio albero di Natale. Terminata la raccolta, le alberature verranno suddivise. Tutti gli abeti riconsegnati in buono stato ed in ottime condizioni, saranno «messi a dimora» per realizzare il «Parco degli Abeti». Una nuova superficie verde, che richiamerà l’atmosfera natalizia, suggerendo un messaggio di pace e di fratellanza. Anche tutti i rimanenti alberi, non saranno sprecati nè gettati. Verranno selezionati in gruppi, fra seccati, svuotati o sprovvisti di radici.
Dopodichè si destineranno al compostaggio. Invece di essere gettati in un cassonetto, ed inutilizzati, rinasceranno a nuova vita e potranno essere riutilizzati come fertilizzanti.
A questa iniziativa hanno contribuito anche le cooperative sociali di inserimento lavorativo che operano nel IV municipio.
Ricordiamo che dal 2001 il verde pubblico a Roma è cresciuto da 561 ettari a circa 3.610 ettari. Questa sorta di mobilitazione, a favore dell’ambiente ha avuto il plauso del Comitato Difesa del Cittadino: «Mettere a dimora nuovi alberi è una lodevole iniziativa ecologica -precisa il presidente Giorgio Forti – Desidero richiamare alla memoria dei romani che esiste la Legge 113/92, che stabilisce l’obbligo per i Comuni italiani di piantare un albero per ogni bambino che nasce. Nello specifico, la legge sancisce che «i comuni devono provvedere, entro 12 mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente, a porre a dimora un albero nel territorio comunale». L’albero viene identificato con un numero, spedito poi all’Ufficio Anagrafe. È quest’ultimo che effettua l’accoppiamento albero/bambino, registrando sul certificato di nascita il luogo dove è stato piantato l’albero. Il problema è che ogni anno nascono a Roma 24.000 bambini, e si ha una certa difficoltà a reperire le aree. Pertanto, superato il problema, l’iniziativa del IV municipio è indubbiamente valida». Anche A. T., ex educatrice scolastica è favorevole: «Mi auguro che gli arbusti che verranno piantati nel Parco degli Abeti abbiano lunga vita – sottolinea – Nella capitale le specie arboree che vivono su strada hanno una durata che va dai 30 ai 100 anni».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.