IV municipio: nasce l’associazione che “Guarda Lontano”

Una Onlus rivolta ai diversamente normali, guidata da professionisti differenti ma con un spirito simile: quello dello scout

Un gruppo di psicologi, educatori, avvocati, commercialisti con un passato in comune: una vita da scout. Una vita che negli anni li ha visti prendere strade diverse, ma che poi li ha ricondotti tutti in luoghi e situazioni che gli offrivano, e gli offrono, l’opportunità di essere d’aiuto agli altri, in modi e con strumenti differenti, seguendo quegli insegnamenti di essere attivi nella comunità e di valorizzare le capacità di ciascuno a cui proprio lo scoutismo li aveva educati. Un anno fa quel gruppo di scout si è incontrato di nuovo e da quell’incontro è nata oggi l’associazione “Guarda Lontano” formatasi ufficialmente la scorsa estate e presentata sabato 29 gennaio 2011 in occasione del convegno “Autonomia e integrazione: sfida im/possibile? – Essere diversamente normali” organizzato dall’associazione stessa.

‘Guarda lontano’ si rivolge prevalentemente a persone diversamente abili o, come i fondatori preferiscono definirli, “diversamente normali” perché ognuno di noi, in fondo, ha le sue diversità. Com’è facile intuire poi, vuole essere un luogo, uno stimolo per pensare positivamente al futuro, superando le difficoltà quotidiane. Scopo primario dell’associazione, che nasce e opera, almeno per il momento, nel territorio del IV municipio, è infatti quello di diffondere e far crescere una cultura dell’autonomia e dell’integrazione, offrendo supporto concreto a chi si trova in situazioni di marginalità sociale, aiutando queste persone ad “aiutarsi”, favorendo il loro inserimento in contesti nuovi e non esclusivamente rivolti a disabili, creando per loro percorsi formativi ed educativi specifici e personalizzati che li vedano protagonisti attivi e non passivi.

L’associazione, come ha spiegato il Dott. Roberto Noccioli, direttore scientifico di Guarda Lontano e amministratore unico dell’Istituto Istruzione "Dino Buzzati" Srl, si propone dunque di rispondere a tre problemi fondamentali, riscontrati nel IV municipio e non solo: la carenza di servizi rivolti ai giovani, soprattutto a quelli che sono appena usciti dal percorso scolastico obbligatorio; la tendenza a creare delle strutture chiuse, isolate, in cui risulta difficile lo scambio e l’incontro tra disabili e non; il rischio per gli operatori di perdere motivazioni e spirito propositivo proprio a causa della difficoltà di lavorare in situazioni prive di interazioni.
Tra i progetti a breve e medio termine quindi ci sono incontri e confronti con le realtà associative già esistenti nel territorio municipale e con le scuole per indirizzare meglio la propria azione e improntare, dove possibile, collaborazioni e percorsi comuni.
Tra quelli a lungo termine, invece, la realizzazione di case alloggio, vale a dire appartamenti da condividere con persone “normodotate” per acquisire la capacità di auto-organizzarsi, di riconoscere e raggiungere obiettivi personali.

La presentazione dell’associazione è stata inoltre l’occasione per un momento di riflessione sui temi della disabilità e dell’emarginazione sociale, durante la quale sono intervenuti oltre alla presidente Maria Francese, il direttore scientifico Roberto Noccioli, Danilo Amelina, consigliere provinciale e vice presidente vicario della Commissione per le Politiche sociali e la Qualità della vita, che ha elogiato l’iniziativa di ‘Guarda Lontano’ ribadendo la necessità di essere cittadini attivi e impegnati soprattutto per la carenza di luoghi di incontro, confronto per i cittadini e di strutture capaci di intercettare i bisogni e le problematiche che questi riscontrano. Il consigliere ha poi esortato la presidente e tutti gli altri membri dell’associazione a studiare e proporre progetti concreti e fattibili alla provincia e alle istituzioni che, a suo dire, sono pronte e ben disposte a riceverle, soprattutto se i costi sono limitati.
Dopo di lui ha preso la parola Jgor Cenciarelli, psicologo ed educatore scolastico, che ha riportato la testimonianza e gli esiti di un esperimento svolto negli anni 70, in cui un gruppo di disabili erano stati inseriti tra gli operai di una fabbrica e nel giro di pochi anni avevano ottenuto miglioramenti impressionanti, imparando, oltre che un lavoro, a relazionarsi e condividere spazi e momenti con le altre persone, al punto da cancellare dal calendario tutti i sabati, le domeniche e i giorni di festa nella speranza di poter venire ogni mattina a lavorare. Per i diversamente normali, infatti, fondamentale è e deve essere l’inclusione e la condivisione di tutti i contesti di vita possibili, dalla scuola al lavoro, «perché – come ha spiegato il Dott. Cenciarelli – è nella quotidianità delle esperienze che si produce cambiamento».

Guarda Lontano – http://www.guardalontano.org/index.html
Sede legale via Moncenisio 6/D 00141 Roma; telefono: 328/6953544
e-mail:
segreteria – [email protected]
donazioni – [email protected]
coordinazione volontariato – [email protected]

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