Juventus-Lazio 2-0. La Coppa Italia è dei bianconeri ma la Lazio è da applausi

Ai biancocelesti al termine di una gagliarda partita la meritata standing ovation dei tifosi
Marco Savo - 18 Maggio 2017

Niente da fare, la Lazio si piega dinanzi ad una Juventus oggettivamente più forte che fa sua la finale di Coppa Italia, grazie ai goal nel primo tempo di Dani Alves e Bonucci. Ma la squadra di Inzaghi è da applausi come lo sono la sua gente che ha applaudito ed incitato la squadra anche oltre il tempo di gioco. La Curva Nord e la gente laziale vincono ancora una volta, niente fughe stile Curva Sud Roma ma solo applausi per una squadra che ha disputato una stagione fantastica, molto al di sopra delle aspettative funeste di inizio stagione.

Inzaghi ha vinto! Presentato sulla panchina della Lazio fra lo scetticismo di molti è riuscito a riportare i capitolini In Europa, ad umiliare la Roma in semifinale di Coppa Italia ed a vincere un derby schiacciando la squadra di Spalletti. La ciliegina sulla torta era questa finale giocata subendo la Juve nel primo tempo ma reagendo nella ripresa e provandoci fino all’ultimo a riaprire una gara ormai compromessa. La Lazio ci riproverà a riprendersi la rivincita in estate nella finale di Supercoppa. La verità è questa, negli ultimi anni l’unica squadra italiana che è riuscita a sfidare più di tutti la Juventus è la Lazio. Dunque solo applausi per questa squadra che è tornata ad emozionare la sua gente.

La Nord non tradisce le attese

Parlando della cronaca di questa finale non possiamo che iniziare dallo spettacolo iniziale dell’Olimpico. Lo stadio ha un colpo d’occhio fantastico con la Curva Nord che si esibisce in una meravigliosa scenografia che coinvolge anche i Distinti. Il messaggio è chiaro “Amore e Coraggio”.

Il palo della Lazio e poi solo Juve

Per la Lazio in questa finale gioca la formazione annunciata alla vigilia. Lukaku non ce la fa mentre Parolo, anche se non al meglio, parte dal primo minuto. La partita si infiamma immediatamente con la progressione di Keita che, complice una deviazione di Barzagli con la mano, colpisce un clamoroso palo. Dopo questa occasione però la Juventus sale in cattedra e risponde subito con una gran botta dalla distanza di Higuain, a cui si oppone egregiamente Strakosha. La squadra di Allegri è rabbiosa e lontana parente di quella che si è consegnata troppo facilmente alla Roma.

Al 12’ ecco che arriva meritatamente il vantaggio juventino: cross profondo dalla sinistra di Alex Sandro che pesca solo in area Dani Alves il quale, libero da marcature, batte facilmente Strakosha. Sul 1-0 la Juve gioca sul velluto, al 14’ occasione per Dybala, al 18’ è strepitoso l’estremo difensore biancoceleste a dire di no all’argentino a prima ed a Higuain poi da due passi. Il raddoppio però è nell’aria ed arriva puntuale al 24’ su azione d’angolo, grazie al solito inserimento vincente di Leonardo Bonucci. Ed intanto Parolo alza bandiera bianca ed al 20’ lascia il campo per far posto a Radu.

Dopo la mezzora la Lazio riesce a tornare in avanti ed al 32’ di poco Immobile di testa in tuffo non inquadra la porta di Neto. Negli ultimi minuti del primo tempo la Juve molla un po’ la presa e la Lazio prova ad impegnare il portiere bianconero ma ci riesce veramente solo alla fine della prima frazione di gioco, con il colpo di testa telefonato di Milinkovic su azione d’angolo.

Nella ripresa la reazione della Lazio

La ripresa all’Olimpico inizia con una Lazio in campo più pimpante. Al 53’ arriva il momento di Felipe Anderson, che entra in campo al posto di Bastos. E proprio il brasiliano mette i brividi a Neto che si rifugia in angolo. Al 57’ l’estremo difensore bianconero salva anche sul colpo di testa sottomisura di Ciro Immobile. Con l’ingresso di Felipe Anderson è arrivata la scossa in casa Lazio ma dietro la Juventus è granitica. Al 66’ Basta tira di destra dal limite ma la sua conclusione si perde altissima sulla traversa.

Al 69’ Inzaghi deve rinunciare anche a de Vrij che viene sostituito da Luis Alberto. Si rivela così errata la scelta del mister di schierare un Parolo non al meglio, che gli costa un cambio già nel primo tempo. Intanto sul campo la Lazio non si arrende e ci prova in tutti i modi a riaprire il match. Al 73’ Luis Alberto tira dalla distanza, trovando però l’opposizione di Neto. Poco dopo Keita porta palla e da buona posizione spara alto sulla traversa. Al 79’ Immobile invece di testa sottomisura non trova lo specchio della porta. Fare un goal alla Juve diventa così un impresa titanica. Al 87’ un grande Strakosha dice di no al possibile 3 a 0 di Higuain, lanciato a rete da un sontuoso Dani Alves. La partita di fatto si chiude qui con la squadra di Allegri che porta a casa il 2-0 e la sua undicesima Coppa Italia, la terza consecutiva, mettendo a segno il primo sigillo sulla strada del triplete.

LE PAGELLE DI JUVENTUS-LAZIO FINALE DI COPPA ITALIA

LAZIO

Strakosha 6.5 – Nulla può sulle reti bianconeri. Il portierino biancoceleste limita di molto il passivo con tanti interventi decisivi, almeno due spettacolari su Higuain.

Bastos 6 – Gioca una partita attenta, nella ripresa lascia il campo per far posto all’estro di Felipe Anderson.

53’ Felipe Anderson 6.5 – Il brasiliano nel secondo tempo da la scossa alla Lazio timorosa del primo tempo.

de Vrij 5.5 – L’olandese non è al meglio ed infatti in occasione del raddoppio juventino si fa sorprendere da Bonucci.

69’ Luis Alberto 6 – Ha un discreto impatto con la gara, appena ne ha l’occasione va al tiro che però è facile preda di Neto.

Wallace 5 – Male, dinanzi agli attaccanti juventini diventa matto. Si perde Dani Alves in occasione del primo goal.

Basta 5.5 – Il serbo si fa prendere troppo dalla frenesia e quando arriva a crossare o alla conclusione non è mai preciso.

Milinkovic 6 – Non demerita, contro il centrocampo juventino si fa sentire con la sua fisicità. Pronti e via lancia Keita nell’azione del palo.

Biglia 6.5 – Da buon capitano è l’ultimo a mollare

Parolo 6 – Ci prova fino all’ultimo ad essere della partita, stringe i denti ma dopo venti minuti si deve arrendere. Con il senno di poi era meglio non correre questo rischio perché così facendo Inzaghi si brucia troppo presto una sostituzione.

20’ Radu 6 – Con l’esperienza prova limitare il più possibile i danni.

Lulic 5.5 – Il serbo è il solito giocatore generoso ma diventa matto dinanzi all’estro di Dani Alves.

Immobile 5 – Ha pochissime chance da goal e quelle che la squadra gli offre le sciupa forse per troppa foga.

Keita 5.5 – L’inizio è promettente ma poi non vede più la porta.

All. Simone Inzaghi 6 – Con Parolo si prende un rischio eccessivo dato che dopo soli 20’ di gioco deve ricorrere alla prima sostituzione. Peccato, la sua squadra qualche occasione la crea ma si fa prendere dalla frenesia e le fallisce. D’altronde per battere questa Juventus serviva la partita perfetta, ed perchè no anche un pizzico di fortuna.

JUVENTUS

Neto 6.5, Barzagli 6.5, Bonucci 7, Chiellini 6.5, Alex Sandro 7, Marchisio 6.5, Rincon 6, Dani Alves 8, Dybala 6.5 (78′ Lemina sv), Mandzukic 6.5, Higuain 5.5. All. Massimiliano Allegri 8

Arbitro: Tagliavento (sez. Terni) 5.5 – L’arbitro umbro è il grande osservato speciale, da rivedere qualche fallo di troppo non fischiato ai biancocelesti. Sul palo di Keita dubbi sulla deviazione con la mano di Barzagli.

TABELLINO DI JUVENTUS-LAZIO FINALE DI COPPA ITALIA

Marcatori: 12′ Dani Alves (J), 25′ Bonucci (J)

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio, Rincon; Dani Alves, Dybala (78′ Lemina), Mandzukic; Higuain. A disp. Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Kean, Sturaro,Leris, Cuadrado. All. Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (53′ Felipe Anderson), de Vrij (69′ Luis Alberto), Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia, Parolo (20′ Radu), Lulic; Immobile, Keita. A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Murgia, Crecco, Lombardi, Djordjevic, Tounkara. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Tagliavento (sez. Terni). Ass: Costanzo-Cariolato. IV: Massa. Add: Rocchi-Damato.

NOTE. Ammoniti: 86′ Dani Alves (J). Recupero: 2’pt; 3′ st.


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