

Nel villaggio di Kitoo vanno avanti i progetti idrici di Amref per limitare i danni causati dalla siccità degli ultimi mesi
Un villaggio, quello di Kitoo nella regione del Kitui in Kenia, ed una promessa di speranza: l’impegno di costruire un pozzo per limitare i danni causati dalla grave siccità e dal disboscamento che di recente hanno colpito molte zone dell’Africa Orientale. E le promesse, si sa, vanno mantenute. Così è stato: a fine luglio 2006 i lavori per la costruzione del pozzo finanziati dai Ds del VII municipio di Roma e dall’Associazione Arcoiris, sono a buon punto.
Interamente scavato dagli abitanti del villaggio, è uno dei tanti progetti idrici realizzati da Amref in Africa, interventi mirati alla formazione e all’educazione “che guardino al futuro di un Paese non limitandosi a tamponare le crisi” dovute alla terribile carenza di piogge.
Bestiami più che dimezzati, raccolti agricoli ormai andati in malora, conflitti tra tribù per l’accesso alle fonti idriche ed uno spaventoso esodo di uomini, donne e bambini in cerca d’acqua: sono solo alcuni degli effetti provocati dalla siccità degli ultimi mesi. Ed un pozzo, un deposito delle sementi, o un vivaio potrebbero se non impedire, almeno limitare tutto questo.
Nel caso del pozzo a Kitoo le operazioni di scavo non sono state particolarmente difficili perché la falda acquifera è stata trovata a 15 metri di profondità e l’intera comunità ha lavorato sempre con grande impegno. I test fatti hanno confermato la potabilità dell’acqua, sufficiente per le 120 persone del distretto e per i loro animali.
Nelle prossime settimane sarà cementato l’esterno del pozzo e installata la pompa così da renderlo completamente attivo; intanto verrà completato il corso di formazione a cui partecipano due o tre uomini scelti tra i membri del villaggio. Lo scopo? Rendere indipendenti le diverse comunità, in modo che imparino a costruire un pozzo e ad occuparsi della sua manutenzione senza l’assistenza del team Amref. A volte basta un pozzo, ‘che c’è vò’’?
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