La fontana delle Api

Il rapporto tra i Barberini ed i Romani. Curiosità sul monumento
di Massimiliano Liverotti - 4 Settembre 2006

La fontana delle Api realizzata dal Bernini e che si trova all’angolo tra piazza Barberini e via Veneto, fu chiamata dai Romani Fontana delle Mosche in quanto la famosa famiglia fu vista con fastidio dagli abitanti della città per la sua brama di potere. Si racconta che il Bernini ebbe in dono dal Pontefice due once d’acqua e, benché a quel tempo ve ne fosse molta, sembra che nelle case scarseggiasse. L’astuto Bernini vendette le due once d’acqua a prezzo più che raddoppiato rispetto a quello corrente. Tale episodio fu sfruttato contro i Barberini e ci fu chi osservò che le api della fontana, simbolo della famiglia, succhiavano acqua in gran copia dalla vasca e ne restituiva in piccoli getti.


Inizialmente la fontana si trovava all’angolo tra piazza Barberini e via Sistina da dove fu tolta nel 1867, scomposta e custodita in un deposito comunale. Nel 1915 si decise di ricostruirla ma la maggior parte dei pezzi non furono ritrovati così fu ricostruita in travertino anziché in marmo lunense. La valva inferiore della conchiglia che fa parte della fontana, anticamente all’altezza del piano stradale, fu rialzata e quella superiore non poggia più su un palazzo.


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