L’Associazione “La Primula” il 19 giugno 2008 alle ore 20 presso il Teatro Tenda Strisce in Via Perlasca 64 ha festeggiato i 20 anni della sua attività finalizzata all’integrazione sociale delle persone diversamente abili.
All’evento hanno partecipato circa 400 persone coinvolte in un clima caldo e festoso.
La manifestazione è stata introdotta dal Presidente Cristina Sgarra che ha percorso le varie fasi storiche dell’attività dell’associazione a livello territoriale nel VII Municipio.
La Primula è costituita da un gruppo di volontari, di insegnanti di sostegno, operatori teatrali che lavorano nel campo delle abilità diverse il cui obiettivo prioritario è di liberare i ragazzi dalle proprie incertezze, di renderli capaci di esprimersi con sicurezza attraverso il laboratorio del teatro integrato e di farli sentire tutti uguali senza alcuna diversità. Sul palcoscenico, attraverso il teatro, le differenze cadono e, ha sottolineato il Presidente, si vivono esperienze esaltanti.
Quella della Primula è una scelta di vita, per fare in modo che “chi è solo non rimanga più solo”
Il via alla manifestazione è stato dato da Leo attraverso una poesia romanesca dal titolo “pane dell’anima” seguita dalla proiezione di alcuni spezzoni di filmati relativi agli spettacoli teatrali e alle attività di laboratorio realizzati in questi venti anni. Ogni titolo veniva preceduto dalla figurazione del logo.
Titoli di alcune rappresentazioni : “Il Naso”; “E a Guerrandia scoppiò la pace” ; “La nostra favola del figlio cambiato”; “Un Natale Nuovo”; “Tanta arte e poco pane” e “L’ultimo viaggio di Simbad” rappresentazione avvenuta negli anni 2006 e 2007.
Il logo dell’Associazione raffigura una primula rossa. Attraverso il linguaggio dei fiori, la primula, che fa riferimento alle difficoltà che incontrano i ragazzi con diverse disabilità, simboleggia anche la speranza del rinnovamento.
Il colore rosso del logo che è quello di Marte, il Dio della forza combattiva, esprime vitalità, fiducia nel mondo, bisogno di ottenere dei risultati.
E risultati ci sono stati in questi anni ed ad essi si è aggiunto anche l’evento del 19 giugno.
E’ bastato guardare i ragazzi, l’espressione dei loro occhi, dei loro sorrisi per rendersi conto che la Primula, attraverso la sua attività sociale, anche quest’anno è riuscita a renderli protagonisti a differenza della società che spesso non li riconosce tale. Essi si sono esibiti sul palco, insieme ad alcuni volontari, recitando un brano intitolato le “barche della speranza”
Le rappresentazioni si sono alternate con la consegna di targhe ricordo assegnate: all’assessore Pino Pungitore, che ringraziando ha ricordato il titolo di una canzone “
sogna ragazzo sogna” attinente al rispetto dei diritti di ogni persona “
sognare un mondo dove nessuno deve lottare per avere un mondo migliore”; al responsabile della Caritas della Parrocchia di S. Ireneo che ha ospitato l’Associazione in questi anni che si è impegnato pubblicamente a sostenere e a trovare una sede idonea; e poi ancora al Rappresentante del Borgo Don Bosco; al consigliere Antonio Orlandi per l’importante contributo umanitario; a Stefania Ambrosi regista, a Piera, scenografa, a Silvia Pellegrini, Giorgio Guglielmino, Anna Rita, Silvia, Damiano e poi ancora a tutti i volontari e soprattutto ai ragazzi, i veri protagonisti dell’evento.
Una targa commemorativa è stata consegnata a Teresa Pellegrini, poetessa e disegnatrice del logo dell’associazione e dei manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali. Dopo la recita di una sua poesia ella ha definito i poeti come “
coloro che cantano un mondo che non c’è e vedono là dove nessuno vede”.
Insomma tutto ha contributo a rendere emoziionante l’incontro anche se non è mancato un momento di grande commozione quando Maurizio, con la sua poesia intitolata “un amico discreto” ha ricordato “Giancarlo” uno dei primi ragazzi a frequentare l’Associazione e scomparso recentemente.
Ad un grande evento non poteva mancare, in conclusione, un momento conviviale.
L’iniziativa ha contribuito a far capire che tutti noi possiamo fare la differenza. Si hanno diverse opportunità, ogni giorno per aiutare il naturale corso delle cose a realizzarsi. Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata offre una opportunità.
Un uomo saggio una volta disse: “ogni società è giudicata in base a come tratta i meno fortunati”, perché prima di essere portatori di handicap, sono individui con risorse positive da valorizzare, dotati di forti capacità interiori e capaci di dare tanto amore. E questo l’Associazione lo ha capito ed è riuscita a fare quella differenza.
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