

All'appello del presidente del Parco ha risposto positivamente il vicepresidente della Regione Montino
Sollecitare la Giunta regionale del Lazio ad approvare il piano del Parco dell’Appia antica e la legge di ampliamento per salvare dall’edificazione l’area archeologica di Mugilla, nel comune di Marino.
È l’obiettivo centrale illustrato da Adriano La Regina, presidente del Parco dell’Appia antica che, a 10 anni dal primo insediamento del consiglio direttivo ha illustrato un piano in venti punti. L’ampliamento riguarda altri 1.600 ettari che porterebbero la superficie del parco dagli attuali 3.500 ettari a 5.100. Il soprintendente si è soffermato su una questione a suo parere, mai affrontata seriamente, quella del traffico di attraversamento del parco.
«Senza precludere il passaggio a visitatori, residenti, persone che lo frequentano per lavoro – ha detto La Regina – che rappresentano solo il 10% del traffico, le nuove tecnologie, telecamere che leggono le targhe, possono ridurlo drasticamente, imponendo a chi entra di uscire nella stessa direzione da cui è entrato».
Per la piena fruibilità del parco La Regina ha auspicato la qualificazione di sentieri pedonali. Dopo aver ricordato che l’acquisizione delle tenute della Caffarella e di Tor Marancia sono i fiori all’occhiello di questi dieci anni di gestione La Regina ha indicato come prossime acquisizioni la tenuta Farnesiana, il Castrum Caetani a Cecilia Metella, il forte Appio, ora del Demanio militare.
Intanto la villa di Sant’Urbano alla Caffarella è andata all’asta e la soprintendenza l’ha saputo tre giorni dopo la scadenza dell’offerta. Lo ha rivelato la responsabile della soprintendenza archeologica per l’Appia Antica Rita Paris: «Una cosa gravissima – dice -. Doveva essere confiscato dallo Stato e invece siamo stati avvisati tre giorni dopo il termine di scadenza».
All’appello di La Regina ha risposto il vicepresidente della Regione, Esterino Montino. «Stiamo lavorando – ha detto – per una spinta definitiva al provvedimento sull’ampliamento del parco dell’Appia Antica, per assicurare un incremento di 1600 ettari di patrimonio storico e ambientale. Entro pochi mesi, il disegno di legge diventerà legge regionale a tutti gli effetti». «Passi avanti sono stati fatti sull’assetto del parco – ha continuato – soprattutto in funzione della lotta all’abusivismo. Per la nostra competenza, cercheremo di mettere in piedi una struttura che possa intervenire lì dove si verificano inadempienze e atteggiamenti non in linea con la tutela dell’ambiente».
Il Campidoglio ha annunciato che a gennaio sarà convocata «una conferenza generale con tutte le istituzioni legate al’Appia Antica» mentre la Provincia sottolinea «l’attenzione costante al Parco dell’Appia Antica».
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