Municipi:

La Riserva Naturale Nazzano, Tevere-Farfa festeggia i suoi 30 anni

Sabato 4 aprile 2009 con la partecipazione tra gli altri di Fulco Pratesi e dell'assessore regionale all'Ambiente Filiberto Zaratti

4 aprile 1979-4 aprile 2009. La Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere-Farfa ha compiuto sabato scorso trent’anni,e li ha festeggiati presso la sede dell’Ente in località Meana, Nazzano dove si è svolta una giornata che ha preso il via al mattino con una breve celebrazione per ringraziare tutti i protagonisti dei trent’anni di vita del Parco (i cui nomi erano elencati in un grande pannello alla destra dei relatori).

Ha aperto le celebrazioni il presidente della Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere Farfa Paolo Henrici De Angelis che ha sottolineato come la festa, oltre ad essere un’occasione gioiosa che coinvolge tutte le aree protette del Lazio (70 più tre parchi nazionali) è un momento di riflessione perché le singole isole protette facciano sistema diventando un arcipelago.

Sono anche intervenuti il direttore dell’agenzia regionale Parchi Lazio Vito Consoli e il direttore della Federparchi Luigi Bertone, il coordinatore della Federparchi Amedeo Fadda. I sindaci di Montopoli Felici e di Nazzano Rosati hanno rappresentato alcune criticità e la necessità di trovare un equilibrio tra la tutela della Riserva e le giuste esigenze delle popolazioni locali, se si vuole ottenere l’obiettivo di valorizzarle, senza provocare l’abbandono dei comuni e soprattutto delle giovani generazioni. Il vice sindaco di Torrita Tiberina Forconi ha affermato che, nel festeggiare l’evento, non vanno dimenticati gli avi dei paesi circonvicini, che sono i veri protagonisti della Riserva, perché per un lunghissimo periodo, con il loro umile lavoro hanno saputo trasferire tanta bellezza naturale ai loro discendenti ed alla popolazione dell’intera Regione.

L’intervento più atteso è stato quello del presidente onorario Fulco Pratesi il quale ha confessato di aver avuto due shock nel viaggio per raggiungere l’area protetta: il primo, negativo, dovuto all’orrore provato di fronte all’incremento di asfalto e cemento (una specie di città lineare, soprattutto nel territorio del comune di Fiano, che mette spavento) e poi un secondo positivo nell’incontrare l’area protetta, ripristinata e recuperata rispetto alle cave che la deturpavano tanti anni fa e divenuta un’isola felice. Pratesi ha rivolto un appello a rallentare questa marcia insensata verso una cementificazione indifferenziata che non è giustificata da nessun incremento di popolazione: “in questi ultimi quarant’anni si è passati dal mezzo vano a testa per ogni italiano a ben due vani a persona e si continua a costruire ed a depredare territorio desertificandolo e addirittura si pensa di costruire altri due stadi di calcio, uno per la Lazio ed uno per la Roma, con annessa speculazione edilizia-commerciale”.
“Ero architetto e cacciatore – ha concluso – ed ho cessato di esserlo perché ho constatato che si trattava di due attività che fanno molto male alla natura”. Una natura che il presidente del WWF ama e di cui è testimonianza anche una stampa a tiratura limitata e numerata raffigurante un cannareccione ed una libellula, da lui realizzata ed offerta ai protagonisti della realizzazione della Riserva.

E’ intervenuto anche il “mitico” Maurilio Cipparone protagonista di memorabili lotte per la realizzazione di aree protette il quale, pur nel clima di festa, ha introdotto alcune serie riflessioni: la necessità di un maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni (“non vedo giovani impegnati nelle battaglie come lo eravamo noi”); le aree protette devono fare sempre più sistema; dobbiamo fare in modo che i nostri bambini non stiano incollati davanti a TV e videogiochi per ben 36 ore a settimana e fare in modo che frequentino i parchi ed i giochi liberi.

L’assessore regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti ha sottolineato il dato comunque positivo delle 70 aree protette presenti nella Regione, suddivise tra parchi, riserve naturali, monumenti naturali e riserve marine, che interessano più di un terzo dei comuni di tutto il Lazio (124 su 377). Ha rinnovato l’impegno della Regione al loro mantenimento e miglioramento ed indicato “la inderogabile necessità della tutela e conservazione delle bellezze naturalistiche che sono la versa risorsa del nostro territorio. Più che un equivoco cosiddetto ‘sviluppo sostenibile’ va perseguita la strada della qualità. E qualità vuol dire soprattutto tutela e conservazione”.

E’ seguita la premiazione dei numerosi protagonisti del Trentennale ed a tutti i presenti è stata offerta la cartolina del Trentennale e uno speciale annullo postale dedicato all’evento.

Nel pomeriggio musica, balli, degustazione di prodotti tipici ed intrattenimento per i bambini ed inaugurazione della mostra iconografica sulla storia della Riserva.

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