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La Roma crolla sotto i colpi del Palermo

Palermo-Roma 3-1. Senza tanti titolari e fuori condizione i giallorossi resistono un tempo. Poi i siciliani dilagano. Primo gol di Baptista in serie A

PALERMO-ROMA 3-1

PALERMO (4-3-1-2) – Amelia; Cassani, Bovo, Carrozzieri, Balzaretti; Nocerino, Liverani (Guana 14′ st), Simplicio; Bresciano (Migliaccio 39′ st); Miccoli (Lanzafame 16′ st), Cavani. (Fontana, Dellafiore, Succi, Raggi). All: Ballardini.   ROMA (4-2-3-1) – Doni; Cicinho, Loria, Panucci, Riise; De Rossi (Brighi 37′), Pizarro: Taddei (Menez 15′ st), Aquilani, Baptista; Okaka (Montella 31′ st). (Artur, Vucinic, Tonetto, Cassetti). All: Spalletti.   ARBITRO: Saccani.   MARCATORI: Baptista (R) all’8′, Miccoli (P) al 20′ pt; Miccoli all’11’ st, Cavani (P) 28′ st.   NOTE: spettatori 30 mila circa. Ammoniti Taddei, Bresciano, Pizarro. Angoli 5-3 per il Palermo. Recuperi 2′ pt, 4′ st.     PALERMO –  La Roma regge solo un tempo agli attacchi del Palermo. Dopo un primo tempo partito molto bene, con il primo gol di Baptista in serie A, si arrende nella ripresa ai colpi di Miccoli e Cavani. Giallorossi privi di quasi tutti i titolari e che perde anche De Rossi durante il match. Proova d’orgoglio per i siciliani che si ricompattano intorno al neo allenatore Ballardini.   Il tecnico ex-Cagliari manda in campo una formazione molto aggressiva con Cavani al centro dell’attacco supportato da Miccoli e Simplicio. Il Palermo è privo di Raggi.   Roma, con gli assenti Totti, Juan, Perrotta e Mexes, e con Vucinic acciaccato, si presenta con Okaka dal primo minuto, insieme a Baptista, reduce dalla trasferta con la Nazionale. Inedita la coppia difensiva centrale con Loria e Panucci. Si rivede Taddei in campo.   Parte bene la Roma che già al 5’ sfiora il gol con Baptista che su punizione prende l’incrocio dei pali, poi Aquilani non riesce a ribadire in rete. La Roma propina il suo gioco e Okaka sulla fascia crea molti spunti interessanti. Da uno di questi nasce il vantaggio giallorosso, con il giovane attaccante di colore che smista in area per Aquilani, il quale gli serve un preciso pallone di ritorno, poi Okaka tocca al centro per la Bestia che appoggia in rete per la su prima realizzazione nel campionato italiano. La reazione del Palermo è immediata e al 18’ Cavani segna ma viene pescato in fuorigioco. Passa solo un minuto che Miccoli, dimenticato dai difensori romanisti, si inventa dal limite dell’area un gol stupendo ad effetto che supera Doni. Imparabile. Il Palermo non si ferma più. Cavani “rischia” di segnare dopo un errore di Cicinho. Poi è ancora Cavani ad essere pericoloso sotto porta. Gli assalti siciliani si susseguono a ripetizione. Break romanista al 26’ con Taddei che, dopo una punizione di Riise respinta, spreca davanti al portiere. Nel finale è solo Palermo contro Doni, che fa quello che può. Giallorossi alle corde con i rosanero che premono ma non riescono a trovare il gol prima del termine del tempo, anzi è la Roma che conclude con una botta della “Bestia” da distanza ravvicinata.   La ripresa inizia con la punizione di Liverani che insidia la porta di Doni. Al 54’ la Bestia prova la botta da fuori. Due minuti dopo Pizarro perde palla e Simplicio pesca Miccoli che in area non perdona e supera Doni. 2 a 1 per i siciliani. Ballardini tira i remi in barca e toglie Liverani per Guana e Miccoli per Lanzafame. Gli isolani decidono di attendere gli avversari e indovinano la mossa. La Roma attacca disordinatamente e troppo blandamente. Entra anche il giovane Menez al posto di Taddei. Il Palermo riparte con contropiedi micidiali, solitamente guidati da Simplicio. Il playmaker rosanero pesca Bresciano in area che prova il tiro al volo. Al 71’ Baptista prova l’affondo, poi la palla va a Cicinho che spreca da ottima distanza. Gol mangiato gol subito. La regola viene applicata alla lettera: contropiede del Palermo, palla a Cavani che si beve Panucci e Doni e appoggia in rete per il 3 a 1. La Roma crolla. Spalletti inserisce anche Montella, ma il Palermo ormai ha la vittoria in pugno. L’earoplanino cerca la via del gol con una bella rovesciata al volo e poi nel recupero con un tiro al volo troppo alto. Due bei gesti atletici, ma è il massimo che i tifosi giallorossi possono vedere da una Roma che arranca e si arrende definitivamente a Miccoli e compagni.     PALERMO-ROMA le PAGELLE   PALERMO

Amelia 6: Incolpevole sul gol romanista. In realtà non c’è molto lavoro per lui, soprattutto nel secondo tempo. Un po’ impreciso nelle uscite, ma limita i danni

Cassani 6,5: Buono il suo contributo per la manovra. Quando la Roma diminuisce la tensione si fa vedere anche nella fase d’attacco.

Bovo 6: Troppo falloso, anche se non corre grossi rischi. Guida con scioltezza la difesa

Carrozzieri 6: Anche per lui non c’è un gran lavoro, perché negli attacchi romanisti gli avversari si concentrano tutti in area chiudendosi gli spazi e il lavoro per lui e per Bovo diventa facile

Balzaretti 6: Anche lui come Cassani prova a sganciarsi supportando la manovra.

Nocerino 6,5: Ha un bel da fare a reggere il centrocampo rosanero, permettendo a Simplicio e Bresciano di proporsi di più in attacco. È rapido e veloce e chiude tutte le falle del centrocampo

Liverani 6: Della linea mediana siciliana è quello che ha sofferto di più, tanto che nella ripresa Ballardini gli preferisce Guana

Simplicio 8: Grande ispiratore della manovra palermitana. In contropiede è micidiale, servendo palloni preziosi per i compagni, e regalando a Cavani, Miccoli e Bresciano assist al bacio

Bresciano 6,5: Sotto porta non punge come sa fare, ma si fa trovare pronto e in grande sintonia con i compagni

Miccoli 9: Più che il “Romario del Salento” sembrava Maradona. Mai un pallone sprecato, sempre pericoloso e illuminante nei fraseggi con i compagni. Poi si inventa due gol da fuoriclasse. Peccato per lui, che nella sua carriera non ha mai mantenuto quella continuità di rendimento.

Cavani 7,5: Sempre pericoloso dalle parti di Doni. Nel primo tempo comincia a prendere la mira e arriva pure al gol ma in fuorigioco. Nella ripresa sigla la rete del definitivo 3 a 1: una gemma

Guana dal s.t. 6,5: Maggior concretezza a centrocampo

Lanzafame dal s.t. 6: Fa respirare Miccoli

Migliaccio dal s.t. s.v.

ROMA

Doni 6,5: Gioca nonostante i dolori al ginocchio e alla spalla. Le sue preziose parate non bastano a limitare un passivo pesante

Cicinho 4,5: Un disastro. In difesa è un colabrodo e Cavani fa quello che vuole. In fase offensiva è inconcludente e le sue conclusioni sono inutili e a volte inopportune, visto che non ha un gran tiro

Loria 6: Discreto esordio dell’ex difensore del Siena. Grinta e sagacia tecnico-tattica lo fanno ben inserire nella nuova difesa giallorossa

Panucci 5: Troppa sufficienza nella fase difensiva. Commette diversi errori di posizione, meno male che Loria non lo segue

Riise 4,5: E’ la controfigura del campione del Liverpool. Imbolsito e poco reattivo. Anche tecnicamente sembra un altro. Sarà la scarsa condizione fisica e la difficoltà di inserirsi negli schemi di Spalletti, ma tra i nuovi è quello meno giustificato visto che almeno lui è arrivato in tempo per la preparazione

De Rossi s.v.: L’ultimo dei grandi “big” lascia li campo nel primo tempo per un trauma al collo. Senza di lui la Roma naufraga

Pizarro 5: Senza De Rossi è la controfigura di se stesso. Perde palla in zone calde (colpevole sul raddoppio di Miccoli) e scontato nelle ripartenze.

Taddei 6: Una sufficienza di incoraggiamento, nella speranza che, dopo 4 mesi, ritorni il Taddei che conosciamo. Nonostante la precaria condizione lotta e cerca di essere sempre presente nelle azioni.

Aquilani 6: Uno degli ultimi ad arrendersi, ma anche lui risente della dipartita di De Rossi. Determinante per il primo gol romanista

Baptista 6: Meglio delle prime apparizioni. A parte il gol, è pericoloso in alcune fasi della partita o almeno ci prova. Stupenda la punizione che si infrange sulla traversa

Okaka 6: Nonostante non sia un esterno si addatta e offre una prestazione di personalità contraddistinta da un pregevole possesso palla. Da uno dei suoi spunti arriva il gol romanista

Brighi dal pt 5,5: Ha l’ingrato compito di sostituire De Rossi. Purtroppo non ci riesce, poco presente nell’azione romanista e spesso si lascia sfuggire Cavani e company

Menez dal st ng: Qualche spunto interessante ma nulla più. Difficile giudicarlo visto che viene inserito solo quando saltano gli schemi nel disperato tentativo di recuperare il match

Montella dal st s.v.: Si rivede l’aereoplanino. Qualche pregevole spunto.

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