

Solo 0 a 0 all'Olimpico contro il Chievo
Una contestazione che non si vedeva da tempo. Il popolo romanista, o quell’esigua parte che ha preferito lo stadio Olimpico ad una bella scampagnata, ha approfittato del match con il Chievo per manifestare tutto il proprio disappunto nei confronti di calciatori e dirigenza responsabili di un’annata fallimentare.
La curva Sud semivuota per la maggior parte della partita – i gruppi hanno preferito una provocatoria partita di calcetto fuori dai cancelli – si è rianimata negli ultimi dieci minuti con cori e fischi per tutti. “Vattene” era l’esortazione rivolta alla presidentessa Sensi impressa su ben otto striscioni esposti nel settore più caldo del tifo. E per la Roma i problemi non sembrano essere finiti; persa la Champions League ora i giallorossi devono guardarsi dalla rimonta Uefa del Palermo ormai ad un solo punto di distacco.
In questo clima surreale è iniziata la partita con Spalletti che rinnovato la fiducia al 4-2-3-1 con le novità, rispetto a Firenze, di Brighi vice-Pizarro e Perrotta rifinitore. Per un’ora la Roma produce buon calcio, attenta in chiave difensiva e propositiva sulle fasce. Sorrentino diventa il protagonista del match: il numero uno gialloblù salva il risultato in almeno cinque occasioni superandosi su Totti al 3°, Riise al 10°, Baptista al 16° e 60°.
Nella ripresa il Chievo è più intraprendente, viene fuori alla distanza approfittando del calo dei padroni di casa. Al 61° è Colucci che con un potente destro dal limite va vicino al bersaglio. Successivamente sono Pellissier e Bogdani ha impegnare seriamente Motta e Panucci in difesa. I giallorossi, dal canto loro, tentano qualche altra buona sortita senza però ottenere il goal. Unico dato positivo in una giornata da dimenticare quello per cui dopo otto giornate di fila e ben 21 goal incassati, la squadra di Spalletti è riuscita a chiudere il match a reti inviolate.
ROMA-CHIEVO, LE PAGELLE DI GIANLUIGI POLCARO
ROMA
Artur 6: Senza infamia e senza lode, sono poche le occasioni in cui è impegnato
Motta 5: Come prestazione è ormai allineato ai compagni di reparto. In difesa è tutto da rivedere
Mexes 5,5: Non vuole strafare e si limita a mantenere la posizione. Anche lui, sempre leone in campo (a volte anche troppo), pare addomesticato
Panucci 5,5: Impreciso nell’impostare la difesa, chiede un passaggio a Bogdani che se lo porta a spasso nella sua area rischiando il fallo di rigore
Riise 6: Mostra la volontà di rialzare la testa. Ci prova su punizione e su imbeccata di Totti, ma le sue conclusioni sono troppo centrali
Taddei 5: Resta in campo un tempo, giusto per far capire che il Taddei che conoscevamo non esiste più. Mancano il vigore fisico, la corsa e la reattività
De Rossi 6: Parte sfiduciato e sbaglia anche qualche passaggio. Poi si riprende cercando di impostare le azioni per i compagni
Brighi 5,5: Arranca di fronte ad avversari piuttosto compassati. In calo anche lui che quest’anno è stato titolare inamovibile
Perrotta 4: Pare che la sua fiamma vitale si sia spenta, e non da poco ormai. Imbarazzante quando nel primo tempo “cicca” un pallone al limite dell’area avversaria
Baptista 6: Regala qualche guizzo che poteva essere sfruttato meglio dai compagni (vedi Taddei). Sorrentino gli nega il gol su punizione
Totti 6,5: Il capitano è l’unico ad essere pericoloso davanti alla porta avversaria. Ci prova su punizione e dalla distanza. Tutte ottime conclusione ben parate da Sorrentino. Palla al piede è lui il gioco della Roma, ma i compagni non sono alla sua altezza
1′ st Menez 5: Altro giocatore afflitto da infortuni cronici. Regala qualche guizzo ma non impensierisce Mandelli e compagni
27′ st Vucinic 6: Qualche minuto in campo dopo il lungo infortunio subìto contro la Juve. Inventa una magia che crea scompiglio dalle parti di Sorrentino. Poi nulla più
35′ st Cassetti 6: Pochi minuti e un bello spunto, che lo porta alla conclusione, peccato per la mira
CHIEVO
Sorrentino 7: Il migliore in campo. Segno questo che la Roma ci ha provato, ma il portiere in odore proprio di Roma ci ha tenuto a fare bella figura. Molto reattivo
N. Frey 6: Ritmi compassati e lui si adegua
Morero 6: Pochi rischi dalle sue parti, ma quando gira Totti la difesa balla
Mandelli 6: Registra dignitosamente la linea difensiva, ma come per Morero è dura stare dietro a Totti
Mantovani 6: Dalle sue parti Taddei non è un pericolo, ma nemmeno Menez nella ripresa
Luciano 5,5: Non esalta, poi sfinito viene sostituito
Rigoni 6: Si intercambia con Pinzi nella zona nevralgica del campo. Più quantità che qualità
Marcolini 6: Corre e chiude bene nella sua zona non strafando
Pinzi 5: Da vecchio laziale sente aria di derby e si fa buttare fuori per doppia ammonizione. Ancora una volta non finisce la partita contro la Roma inguaiando i compagni
Pellissier 5,5: Poca brillantezza e scarso supporto a Bogdani
Bogdani 6,5: Ci prova da solo a mettere scompiglio. Fa a sportellate con gli avversari e protegge bene la palla. Si trascina Panucci in area romanista per poi cadere, ma l’arbitro gli nega il rigore
12′ st G. Colucci, s.v.: Pochi minuti, giusto per prendere una testata involontaria da Motta ed uscire KO
32′ st Malagò s.v.: Entra al posto di Colucci
42′ st M. Esposito s.v.
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