

I tifosi divisi contestano la squadra di Delio Rossi
La Lazio è, oggi, una squadra con tifosi divisi in fazioni, pro o contro la dirigenza, pro o contro Delio Rossi, pro o contro i giocatori. Divisioni che non sono mai sparite ma che covano sotto la cenere come una fiammella che arde, pronta a risorgere.
L’affetto che sostiene la prima squadra nata nella capitale, a tratti prova ad unirsi, specie quando arriva qualche risultato apprezzabile, ma poi, non appena il meccanismo si inceppa, riaffiora ed è forte il brusio di quella parte della tifoseria che venne un tempo definita dal maggior azionista "sparuta minoranza". Allora è un problema di interpretazione, "sparuta minoranza" che poi prende il sopravvento nei confronti della "sparita maggioranza" quando la squadra si mostra smarrita e, viceversa, quando i ragazzi di Rossi inanellano una serie di risultati felici. Questo continuo contarsi tra le parti, è uno dei motivi dominanti della storia recentissima della squadra di Piazza della Libertà.
Ma chi ha ragione? I fatti correnti stanno dando ragione ai contestatori della prima ora che, oggi, puntano il dito sui rinnovi contrattuali dei big, per la verità un pò spenti nelle ultime uscite.
Ma c’è dell’altro: il volto spento Delio Rossi che non riesce a sorridere, il suo volto non lascia serena la tifoseria, almeno quella più calda. La pay tv è un’arma a doppio taglio, le sterminate telecamere ci regalano la cifra delle gioie e dell’infelicità. Certe cose non si possono più nascondere: in questo momento la Lazio è una squadra né forte né debole. La Lazio, ad oggi, è una squadra triste.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.