

Messe a punto dal Comitato per la Sicurezza e l'Ordine pubblico
Il 22 maggio 2008 il Prefetto Carlo Mosca ha nuovamente riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per l’esame delle questioni di ordine e sicurezza pubblica legate alla finale di Coppa Italia Roma – Inter di sabato 24 maggio.
Durante la riunione, anche tenendo conto anche delle conclusioni dell’Osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive diramate ieri, si è definitivamente deciso che la gara si terrà, come previsto, sabato 24 maggio alle ore 21.00 presso lo Stadio Olimpico senza alcuna provvedimento limitativo per quanto concerne l’accesso delle due tifoserie.
Nessuna limitazione è stata posta neanche per l’eventuale rivendita dei biglietti non acquistati dai tifosi dell’Inter.
Come ribadito anche dall’Osservatorio, lo Stadio Olimpico rappresenta, nell’occasione, un territorio neutro sul quale si auspica che le due tifoserie avversarie si “incontrino” sportivamente, considerata anche la visibilità che la gara assume a livello internazionale in vista della finale di Champions League assegnata alla città di Roma nel 2009.
Sono state messe a punto le misure di sicurezza necessarie sia a tutela di coloro che si recheranno allo stadio sia dei cittadini romani non direttamente interessati alla partita.
Il numero di donne e uomini delle forze di polizia impegnato sarà adeguato all’importanza della gara ed al numero di spettatori presenti, secondo un piano di impiego già collaudato in altre gare di pari delicatezza.
Con il Comune di Roma sono stati concordati punti di snodo per gli arrivi dei pullman dei tifosi interisti, provenienti da varie regioni, in modo da garantire massima scorrevolezza sulle strade che portano allo stadio.
Il Prefetto Mosca auspica “la partita si svolga nel pieno rispetto dei principi propri dello sport e che permetta a tutti di vivere un momento di sana competizione e di festa calcistica, qualunque sia l’esito della gara”.
“La decisione del Comitato” – aggiunge il Prefetto – “è una prova di fiducia nei confronti delle due tifoserie, che dovranno essere responsabili e consapevoli di dell’importanza dell’evento, anche sotto il profilo dell’immagine internazionale del Paese”.
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