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Le pagelle dell’A.S. Roma 2007-08. Deve essere la prima di una lunga serie di grandi stagioni

De Rossi su tutti, ma sul podio sempre capitan Totti e anche Pizarro. Onore a Spalletti per i traguardi raggiunti dai suoi uomini

Anche quest’anno offriamo ai nostri lettori le pagelle di fine anno della stagione della squadra giallorossa, a nostro avviso stupenda.
A differenza della scorsa stagione le votazioni individuali sono più basse, in virtù dei tanti infortuni, ma complessivamente è stato l’anno più bello della gestione Spalletti, dove sono andati a segno quasi tutti i giocatori della rosa; è questo il segreto della squadra capitolina, l’organizzazione, lo spirito di gruppo e dei calciatori straordinari. (Da qui invece è possibile pubblicare la propria pagella)

La galleria fotografica
dei calciatori della Roma
stagione 2007-2008

  Doni 7: Non è stato brillante per tutta la stagione, ma non ha disatteso le aspettative di chi credeva in lui come portiere da grande squadra. Se, onestamente, ha “toppato qualche partita” in altre è stato senza dubbio determinante per la vittoria


Curci 5: Il suo più grande errore è stato quello di non aver lasciato Roma per farsi le ossa in provincia. Non poteva trovare spazio in una squadra che ha bisogno di certezze in quel ruolo; di conseguenza ne ha risentito quando è stato impiegato in campo. Dovrà ritrovarsi perché le qualità ci sono ma devono esser dimostrate

J. Sergio 6: Spalletti lo ha definito il più grande terzo portiere del mondo. Ci sarà una ragione, che la possiamo evidentemente trovare nella dedizione e nello spirito di gruppo, nonostante non abbia giocato nemmeno cinque minuti da titolare


Panucci
7,5: Un campione vero, e non lo scopriamo oggi. Nonostante l’età, e nonostante l’avvento di Cicinho e la concorrenza con Cassetti, quando Spalletti lo ha impiegato non ha fatto mancare il suo grande contributo. 5 gol in campionato e uno in Champions, tutti fondamentali. I fatti parlano chiaro

Cassetti 6,5: Gli acciacchi di questa stagione gli hanno impedito di ripetersi dopo lo splendido campionato scorso, ma ha stretto i denti e ha fatto il suo


Cicinho
6,5: Ha faticato non poco ad inserirsi negli schemi spallettiani, ma alla fine non ha deluso. Certo che da lui (e dal prezzo del suo cartellino) ci si attenderà sempre di più


Juan
6,5: E’ il capitano della nazionale brasiliana e lo ha dimostrato in pieno. Ha fatto dimenticare la partenza di Chivu, offrendo prestazioni da difensore vero senza disdegnare eleganza nei tocchi, ma, come il suo predecessore, è stato continuamente colpito da quei piccoli infortuni che gli hanno fatto saltare buona parte del campionato


Mexes
6,5: Ha iniziato con alti e bassi, dopo due stagioni da grande difensore, ma non ha fatto mancare la grinta che l’ha sempre contraddistinto. Ha concluso la stagione con un’ottimo finale di campionato

Ferrari 6: Era partito molto bene, quando il mister lo ha impiegato lui si è fatto trovare pronto, ma poi, tra infortuni e problemi contrattuali, non si è più visto


Andreolli
n.g.: Un mistero


Antunes
6,5: Spalletti lo ha fatto esordire nell’“amichevole” di Champions contro il Manchester, e ha sbalordito tutti. Poi molta panchina e tribuna per questo giovane portoghese su cui c’è ancora tanto da lavorare. In bocca al lupo!


Tonetto
6,5: Se con minor continuità ed energia anche quest’anno ha garantito le consuete sgambate sulla fascia,. La prossima stagione non potremo chiedere a quest’ottimo trentaquattrenne  altre 50 partite così


De Rossi
9: Incredibile, inesauribile, una roccia e un punto di riferimento per tutti i compagni. È stato il collante tra difesa e attacco, il regista difensivo, l’uomo dai gol importanti e il cuore della squadra, e quando è servito ci ha messo pure la faccia in occasioni difficili. Capitan futuro


Pizarro
8: Il suo prezioso apporto tecnico-tattico ha superato di gran lunga qualche mormorio per alcune palle perse in zone calde. È stato fondamentale per il gioco spallettiano, ma ha aggiunto una maggiore intensità anche in fase difensiva; poi ci ricordiamo dei pochi ma importanti gol in campionato e in Champions league


Aquilani
6,5: Ancora  un altro anno bersagliato dagli infortuni, ma ha lasciato intravedere la sua grande classe lasciando il segno con gol stupendi. Confidiamo in lui per il prossimo anno


Brighi
6,5: E’ stato l’uomo di Spalletti, nel senso che il mister ha potuto contare su di lui nei momenti di bisogno. Mediano onesto dal gioco pulito che ha recepito a pieno la lezione dell’allenatore, il quale ha potuto contare su di lui anche come uomo spogliatoio


Barusso
n.g. Poche apparizioni prima di partire in prestito, ma veniva da un lungo infortunio


Perrotta
6: Stagione a corrente alternata. Anche lui attanagliato dai diversi infortuni, che gli hanno impedito di andare a pieno regime. Ma la sua gagliardia e fame di vittoria gli hanno permesso di essere in campo nei momenti difficili. Grande la sua prestazione nella finale di coppa Italia


Taddei
6,5: Una delle pedine più importanti dell’organico romanista, quest’anno è stato sfiancato dagli infortuni, soprattutto a livello psicologico, tanto da impedirgli di mantenere i suoi standard; però, tra i suoi sette gol stagionali, ricordiamo quello splendido al Real Madrid che ha aperto la strada alla qualificazione ai quarti di finale di Champions
Giuly
6,5: Il francese dal passato glorioso si è calato nella nuova realtà romana con modestia ed entusiasmo. Ha offerto il suo contributo e la sua esperienza con grande professionalità. Non è arrivato il Giuly di qualche anno fa, ma è stato prezioso per i cambi di Spalletti


Esposito
s.v.: Anche lui proveniva da un lungo e grave infortunio, al suo ritorno non ha mai trovato posto nella compagine di Spalletti e di conseguenza ha perso la Nazionale “conquistata” a Cagliari


Pit
n.g.: Non ha avuto modo di mostrare le sue doti
Totti
8,5: Altra vittima eccellente degli infortuni, due gravi, ma ha comunque ricavato una stagione da incorniciare. I numeri sono sempre dalla sua parte: 18 gol di cui 14 in campionato; nonostante gli stop forzati è stato il capocannoniere di questa squadra oltre che sua guida indiscussa. La Roma non può prescindere dal suo grande capitano


Mancini
5,5: Nella sua ultima stagione romanista sono state più le cose negative che quelle positive. Deludente e sempre abulico dal gioco dei compagni. Quest’anno ha avuto un barlume di lucidità solamente in rare occasioni. Ricordiamo certamente la perla che ha siglato contro il Real Madrid nella partita di andata. Facciamo comunque gli auguri ad un giocatore cresciuto calcisticamente nella società giallorossa dove ha lasciato dei ricordi importanti


Vucinic
7,5: E’ partito in sordina con gli alti e bassi che hanno contraddistinto la scorsa stagione, ma pian piano è letteralmente esploso segnando gol decisivi e offrendo prestazioni importanti e giocate di classe. La Roma può contare su di lui, ma la prima mossa da fare è riscattarlo completamente dal Lecce

  Mister Luciano Spalletti 10: Lo scorso anno lo avevamo definito un maestro di tattica e pignolo conoscitore di calcio, oggi possiamo solo concludere che il mister di Certaldo è un grande allenatore, e lo è diventato insieme alla sua squadra e ai suoi collaboratori.

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