

Il presidente dell'XI municipio Catarci: “I pini rappresentano un bene comune da salvaguardare”
Legambiente Lazio ha denunciato l’abbattimento di alcuni storici pini nel quartiere della Garbatella ad opera dell’ATER Roma, proprietaria di gran parte delle abitazioni e dei relativi giardini.
E’ stato pertanto inviato il 5 febbraio un esposto alle autorità competenti (Servizio Giardini del Comune di Roma, Dipartimento ambiente Regione Lazio, Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio, Vigili del Fuoco), per verificare le motivazioni del taglio e le autorizzazioni ricevute, visto anche che gli alberi interessati, collocati all’interno degli spazi di proprietà dell’Ater (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale), sono protetti da molteplici vincoli ambientali.
“Mi preme sottolineare come da anni, a più riprese – afferma Catarci, Presidente del XI Municipio, abbiamo richiesto, proprio all’ATER, di predisporre un piano di manutenzione e cura per le splendide alberature tipiche del quartiere che, per dimensioni, in molti casi sovrastano i lotti ed i palazzi.
Purtroppo non è mai stata avviata una puntuale azione di programmazione ed intervento per la salvaguardia di quel patrimonio che i pini rappresentano. Tale incuria ne ha talvolta compromesso lo stato di salute, come dimostra il fatto che, in occasione del recente maltempo, due alberi di ragguardevole altezza si sono schiantati sui muri dei lotti e sulle strade vicine, per fortuna senza causare danni a persone.”
“Tornando a sollecitare – continua Catarci – un’attenzione di prevenzione e cura e non di presa d’atto di un deterioramento già avvenuto, il Municipio XI sostiene con forza il mantenimento di tutte le alberature, che possono ancora essere salvate, e chiede che si proceda ad una contestuale sostituzione in quei casi in cui si verifichi un serio pericolo per l’incolumità e la salute pubblica e dunque si renda necessaria una dolorosa rimozione”.
“Uno scempio così grande di alberi snatura la salubrità dell’aria, la bellezza e la vita degli abitanti di Garbatella – dichiara Annamaria Baiocco, vice presidente del Circolo Garbatella di Legambiente. Giungono al nostro circolo appelli accorati per capire quale sarà l’entità della “strage” e se e quando verranno ripiantati gli alberi. I cittadini sono pronti a reagire contro le motoseghe per la salvaguardia del loro quartiere.”
Interviene anche il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati – “La vicenda dei pini di piazza Venezia sembra non aver insegnato niente, anche in questo caso i cittadini hanno visto le motoseghe in azione senza aver saputo nulla circa le motivazioni di un abbattimento così indiscriminato, che sta cambiando in questo caso il volto del quartiere storico di Garbatella.
“E’ ora di finirla – continua Parlati – con motivazioni tutte da verificare in giro per la città si stanno abbattendo decine e decine di alberature, improvvisamente divenute tutte malate, instabili o con apparati radicali deteriorati, utilizzando la scusa del maltempo o addirittura speculando su fatti drammatici.”
“Non si può procedere per singoli casi, serve un piano preciso, che chiediamo di poter conoscere, se già esiste, potendo così anche verificare quanto programmato. Non si può cambiare il volto della città a colpi di motosega, come sta avvenendo nel caso dello storico quartiere romano di Garbatella con il taglio di alberi secolari che ne caratterizzano le vie.
Soprattutto senza spiegare ai cittadini cosa stia avvenendo, senza coinvolgere gli abitanti, senza presentare allo stesso tempo un serio programma di regolare manutenzione per le meravigliose alberature di Roma.”
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