Lux coreutica. Le pratiche del sociale, a Villa Lais

Il 25 giugno 2013 promossa dal Master di Teatro nel sociale dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con il Centro Diurno Villa Lais del DSM - Asl RMC e con le associazioni Orma Fluens e Panharmonikon
Redazione - 20 Giugno 2013

Ci sono momenti della vita individuale o collettiva in cui la realtà si presenta con un volto scuro. Momenti in cui una musica da requiem scuote il nostro sentire più che mai. Sono quei momenti in cui tutto andrebbe rimesso in questione, per ricominciare, per trovare nuovi modi di desiderare, di stare insieme, di costruire.

Recuperare la vocazione coreutica dell’arte, la sua dimensione di pratica di vita condivisa, può illuminare nuove strade. La pratica coreutica dell’arte trova il suo fine nel processo stesso, nel piacere che il fare artistico comporta, nella costruzione di una identità condivisa, di una comunità solidale, di una nuova politica dello stare insieme. È una nuova prassi aperta all’inclusione di ogni forma di disagio, alla partecipazione, all’espressione, alla creatività e alla metamorfosi di ognuno.

Il 25 giugno 2013 ore 20 a Villa Lais Via Paolo Albera n.50 a Roma (ingresso libero), promossa dal Master di Teatro nel sociale dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con il Centro Diurno Villa Lais del DSM – Asl RMC e con le associazioni Orma Fluens e Panharmonikon si terrà l’iniziativa intitolata LUX COREUTICA. Le pratiche dell’arte nel sociale

Il Master è un percorso biennale, rivolto ai laureati in discipline dello spettacolo, in scienze della formazione, pedagogia, psicologia. Forma una nuova figura professionale in cui le arti performative (il teatro, la musica, la danza) sono uno strumento pedagogico, formativo, riabilitativo. Offre le competenze per intervenire in diversi contesti sociali quali: Scuole, Carceri, Centri per il trattamento delle disabilità, Contesti socio-sanitari, Contesti per l’integrazione culturale.

Il Centro diurno Villa Lais accoglie giovani pazienti psichiatrici, predisponendo percorsi riabilitativi e di reinserimento sociale anche attraverso l’arte: laboratori, eventi, collaborazioni con istituzioni culturali e artistiche. Promuove una cultura dell’inclusione e una continua sensibilizzazione alle tematiche psichiatriche, con fini informativi, preventivi, trasformativi dell’immaginario collettivo.

Orma Fluens e Panharmonikon da anni si occupano di portare l’arte, in particolare il teatro e la musica, nei diversi contesti sociali: psichiatrico e carcerario, in particolare.

Programma

20.00 Proiezioni video: dello spettacolo I live by long distance e dell’estratto del docufilm Il sistema Simon Bolivar

20.30 Letture e performance a cura di Orma Fluens

20.45 Aperi-cena

21.30 Concerto Requiem di Mozart – Cori Riuniti con la direzione del maestro Giuseppe Puopolo

Info panharmonikon@gmail.com


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