Categorie: Ambiente
Municipi: , ,

Malagrotta è area ad elevato rischio crisi ambientale

Il consiglio regionale approva la richiesta. Ma è ancora polemica sul sito alternativo

Dopo le polemiche dei mesi scorsi, ma solo in ordine di tempo, la vicenda legata alla discarica di Malagrotta sembra prendere una svolta significativa. Il Consiglio regionale del Lazio, riunitosi nella giornata di mercoledì 26 gennaio, ha infatti approvato a maggioranza la richiesta con cui si dichiara ad elevato rischio di crisi ambientale l’area interessata. La giunta, secondo quanto prescritto dall’ordine del giorno proposto dal consigliere Angelo Bonelli (Verdi), dovrà inoltre predisporre entro sei mesi uno studio propedeutico finalizzato alla dichiarazione prevista dall’articolo 74 del decreto legislativo 112 del 1998.
Lo stesso Bonelli ha indicato la necessità di un piano di risanamento che rimuova le condizioni di rischio: “L’area compresa tra via della Magliana, il Grande raccordo anulare, via Aurelia e l’asse viario Ponte Galeria-Malagrotta è caratterizzata da una grave situazione di inquinamento ambientale per la presenza degli impianti della Raffineria di Roma con relativi depositi di carburante e petrolio, della discarica di Malagrotta per rifiuti solidi urbani, del termodistruttore per rifiuti ospedalieri di Ponte Malnome, del gassificatore di Malagrotta, nonché di un’elevata concentrazione di attività estrattive”.

Soddisfatto il presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, Roberto Carlino, che in una nota dichiara: “Quest’ordine del giorno incontra l’impegno che l’assessore Mattei sta già mettendo in campo sull’argomento: uno studio epidemiologico è in corso su tutto il Lazio e ha annunciato un monitoraggio continuo dei territori a rischio. Grazie a studi del genere e ad un impegno così capillare della Regione Lazio per l’ambiente si potrà tempestivamente ed adeguatamente intervenire sui fattori che possono arrecare un danno alla salute dei cittadini”.

Non risparmia qualche critica invece Massimiliano Ortu, vice presidente del Consiglio del Municipio Roma XVI, capogruppo della Federazione della Sinistra-SC: “Ben svegliati consiglieri, dopo anni di denunce dei residenti e condanne dell’Unione Europea, finalmente prendete atto di uno scempio ambientale tra i più gravi in Europa. Vediamo se ai buoni propositi, almeno questa volta, farete seguire i fatti. Le nostre aspettative, come quelle dei residenti, sono minime. I fatti – ammonisce Ortu in un comunicato stampa – ci stanno dicendo che Alemanno e Polverini, come i loro predecessori, terranno aperta ed operativa la discarica fuorilegge di Malagrotta, proseguiranno a tacere sugli altri impianti altamente inquinanti come la raffineria e gli inceneritori della Colari e dell’Ama e non muoveranno un dito per un vero e reale risanamento ambientale dell’intero quadrante. Basta proclami, il Municipio XVI vuole risposte concrete”.

Intanto lo stesso Alemanno, al termine della conferenza stampa dell’Ama (l’azienda municipalizzata dei rifiuti), è tornato sull’argomento Malagrotta, in particolare sulla chiusura della discarica e la conseguente scelta di un sito alternativo: “La Regione sta facendo una ricognizione del territorio per individuare il nuovo sito; secondo noi nel comune di Roma non ce n’è uno idoneo ma comunque attendiamo una risposta in poche settimane. Quando arriverà, Ama sarà in prima fila per candidarsi alla gestione, perché l’apporto del pubblico dovrà essere determinante nel settore dello smaltimento, anche se aperto alla partecipazione dei privati. Valuteremo pure l’ipotesi di coinvolgere Acea”.
Ineluttabile la replica dell’opposizione, intervenuta con il consigliere regionale del Lazio, Carlo Lucherini (Pd): “Sono incredibili le affermazioni del sindaco Alemanno che dice non esserci un sito all’interno del Comune di Roma per realizzare una nuova discarica. Incredibile perché il comune di Roma ha un territorio vastissimo, il più grande d’Europa. In realtà il sindaco Alemanno, dopo aver detto in campagna elettorale che avrebbe chiuso Malagrotta e che non sarebbe stata necessaria una nuova discarica, oggi cerca di scaricare il problema passando la palla alla Regione che dovrebbe individuare il nuovo sito in provincia. La presidente del Lazio richiamerà certamente il sindaco di Roma alle proprie responsabilità e quello che è certo è che i comuni della provincia e di tutta la Regione non saranno mai disponibili ad accollarsi l’onere della discarica, onere che spetta tutto a Roma”.

Per la discarica più grande d’Europa sembra l’ennesima storia già vista.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento