Manifestazione di protesta a Villa Fassini

L’Astart richiede ail'Ufficio Giardini risposte sul futuro del mercatino che da 15 anni vive in simbiosi con la Villa e con il quartiere

Gli espositori e i frequentatori del mercatino domenicale di Villa Fassini in Via Tiburtina – angolo Via Filippo Fiorentini, esasperati, hanno inscenato la protesta. Una protesta prevedibile, muta, ma altrettanto eloquente: quelle persone comunemente definite nomadi, compiono azioni decisamente inaccettabili. E non mi si accampi il razzismo o la xenofobia, per carità!

Qui si tratta solo di chiedersi se è ammissibile che una umanità, pur nell’indigenza, rispetti  le regole della convivenza, da quelle più elementari fino alle leggi e ai regolamenti, ed un’altra che – al contrario – se ne impipi e ne faccia irrisioni.

Da una parte notiamo un’umanità, certamente non abbiente se non addirittura indigente, che ordinatamente dispone il piccolo banco con le poche cianfrusaglie e accetta di contribuire con una modesta somma alla buona tenuta del parco e, all’ opposto, anzi a dispetto, chi non accetta di contribuire anzi danneggia, crea impedimenti e disordine, fa concorrenza sleale spesso con oggetti di provenienza con ogni probabilità furtiva, in posizione agevole ed avvantaggiata ed infine insozza dappertutto, tra l’altro non servendosi degli appositi gabinetti chimici.

All’alba di domenica 3 novembre 2013 si sono infine manifestati i sintomi del malessere che da tempo si era fatto strada tra i frequentatori del mercatino. Tutto è iniziato come consuetudine alle prime luci dell’alba, con l’andirivieni delle macchine scassatissime di quelli che chiamiamo espositori. I cosiddetti nomadi erano già presenti all’ingresso della villa ad ostacolare con le loro cose l’ordinato andirivieni e, al brontolio, hanno risposto con l’irrisione e la provocazione.

DSC_0756Ne è seguita, spontanea, la manifestazione: in circa 250 si sono riuniti, muti, di fronte ai nomadi. Brontolii sì, ma niente minacce, niente insulti, in attesa delle Forze dell’Ordine. Mentre alla fine veniva ripristinato l’ordine, i nomadi hanno provocatoriamente applaudito ed annunciato che sarebbero presto e comunque tornati. E così sarà se non si interverrà!

Chiariamo chi sono gli espositori; non possiamo chiamarli altrimenti perché commercianti proprio non sono. Basta osservarli: appartengono all’umanità più varia; c’è chi svuota le cantine, chi frucona nei cassonetti stradali, c’è la casalinga che spera di portare a casa qualche decina di euro, c’è chi dipende esclusivamente dal ricavato di questi piccoli ed onesti traffici.

Ora ci chiediamo: che esito hanno avuto gli esposti presentati al comando della Polizia Locale? Quali i provvedimenti che le istituzioni, in primis il municipio, vorranno adottare per evitare ulteriori eventi magari più eclatanti?

La manifestazione sarebbe stata più consistente, ci puntualizza L’Associazione Asarts, se la pioggia non avesse scoraggiato la frequentazione del mercatino; nel complesso però è stata esemplificativa del malessere dei cittadini. L’Associazione, che da 15 anni si impegna al decoro della Villa in generale (e a costo zero per l’amministrazione comunale), annuncia di essere disposta a mobilitare tutti i soci per ripetere le azioni di protesta, considerato che in questi anni, benché si siano alternati i musicanti la musica sia sempre la stessa e che il degrado non ha mai raggiunto i livelli attuali.

L’Astart richiama una buona volta il Dipartimento X direttore uff. Giardini a dare risposte sul futuro del mercatino che vive in simbiosi con la Villa e con il quartiere e diventa sempre più luogo di richiamo a livello regionale.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento