

L'atleta romana risultata positiva ad un controllo antidoping
La romana Marta Bastianelli, campionessa mondiale di ciclismo su strada, è stata trovata positiva ad uno stimolante durante un controllo antidoping, effettuato dall’Uci il 5 luglio scorso a Verbania, nel corso dei campionati europei Under 23 e sarà esclusa dalla squadra olimpica ai Giochi di Pechino.
La 21enne originaria di Velletri è stata tradita dalla fefluramina, una sostanza che si trova nei prodotti per combattere l’obesità e che l’atleta avrebbe assunto incosapevolmente con un prodotto d’erboristeria.
”Solo un farmaco per perder peso”. Si è difesa Marta in lacrime dopo aver scoperto la notizia.
A credere nella buona fede di Marta sono sia Max Bonanomi, il team manager della Dila’ Monticello, che annuncia di non voler prendere alcun provvedimento nei riguardi della ragazza, che il direttore tecnico generale, Franco Ballerini che ha dichiarato: "non si tratta di un caso di doping ma di farmaci vietati". E ha tenuco a precisare che "il caso non è per niente paragonabile alla figuraccia di Riccardo Ricco’".
Doping o no, certo è che, già due promesse azzurre hanno perso delle grandi occasioni e la credibilità dell’Italia, da questo ennesimo episodio, non ne esce a testa alta.
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