Forse non molti ricordano l’impegno e la tragica morte di questo studente di appena 18 anni, uno degli animatori del Comitato studentesco di agitazione, struttura studentesca del C LN – ferito a morte da una squadraccia fascista il 29 gennaio del 1944, mentre distribuiva volantini davanti alle scuole di Prati. Lo studente universitario, ricoverato poi all’Ospedale Santo Spirito, spirò il 1 febbraio.
Citiamo da http://www.anpi.it/donne-e-uomini/2258/massimo-gizzio
- Ex allievo dei Licei “Tasso” e “Regina Elena”, agli inizi del 1943 il ragazzo, che frequentava il secondo anno di Giurisprudenza all’Università di Roma, era diventato un militante del PCI clandestino. Nel maggio dello stesso anno era stato deferito al Tribunale speciale, ma l’evolversi degli eventi gli consentì di tornare in libertà. Così, dopo l’armistizio, Massimo prese parte alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza romana. Costituitosi il Comitato studentesco di agitazione, Gizzio ne fu uno dei dirigenti con Carlo Lizzani e Vincenzo Lapiccirella. Allorché il Comitato proclamò, per il 29 gennaio 1944, uno sciopero generale di protesta in tutte le scuole di Roma, Gizzio fu alla testa di un folto gruppo di studenti del “Dante Alighieri”, che si diresse verso piazza della Libertà, scandendo slogan contro gli invasori tedeschi e i fascisti. Quando i manifestanti erano prossimi alla piazza, furono presi di mira da una squadra di fascisti in borghese, che facevano parte del gruppo “Onore e combattimento”. Uno di questi, Massimo Uffreduzzi, che si vantò anche dell'”atto eroico”, abbatté con una rivoltellata alla schiena Massimo Gizzio. Il ragazzo fu trasportato all’ospedale “Santo Spirito”, ma vi morì dopo tre giorni di agonia. All’indomani della Liberazione, la Corte d’assise di Napoli fu chiamata a giudicare, quali autori identificati dell’uccisione di Gizzio, i fascisti Massimo Uffreduzzi, Sergio Bertolani, Carlo Alberto Guida e Giorgio De Michele. Furono tutti assolti, compreso l’esecutore materiale dell’omicidio, perché, come si scrisse nella motivazione della sentenza, “anche lui è uno studente, travolto dal clima arroventato della guerra”. Sul luogo dove Gizzio cadde, in via Cesi 72, è stata collocata alcuni anni dopo una lapide che ne ricorda il sacrificio. Portano il nome dello studente anche una scuola media e un circolo culturale. In questi anni la figura di Massimo Gizzio non è stata dimenticata, anche in virtù dell’impegno della sorella Marisa, insegnante.
La sorella Maria Luisa ci ha lasciato da poco, dopo un impegno sociale e culturale di una vita. Citiamo dal Paese delle Donne, agosto 2016.
http://www.womenews.net/ci-ha-lasciato-maria-luisa-gizzio-amica-insostituibile-e-da-sempre-presenza-generosa-alla-casa-internazionale-delle-donne/
- Maria Luisa si è spesa con passione in moltissime direzioni e ambiti: dalla cura della memoria del fratello Massimo, assassinato dai fascisti nel febbraio 1944, all’impegno nei collettivi femministi, nella rete delle Città vicine, nelle MAG, nei circoli ANPI, nella associazione per la Rivoluzione gentile, per una scuola che educhi al rispetto della differenza di genere. Avremo modo di ricordarla con affetto e gratitudine alla Casa in settembre, ma intanto vogliamo mandare il nostro abbraccio affettuoso ai suoi figli Marcella, Marco, Francesco e agli amatissimi nipotini.
Le donne della Casa Internazionale di Roma
In foto la commemorazione del 1 febbraio 2013, tratta dal sito alla quale hanno partecipato la sorella, Maria Luisa Gizzio, il nipote Marco Quaranta, Guido Albertelli del Circolo di Giustizia e Libertà, vari rappresentanti delle sezioni Anpi di Roma e una delegazione di studenti e professori del Liceo Dante e la targa posta il 18 Febbraio 1949.
https://romachespera.com/tag/maria-luisa-gizzio/
APPUNTAMENTO con il Circolo Giustizia e Libertà di Roma e l’ANPI Sezione Aurelio-Cavalleggeri, il 1° febbraio 2018 – ore 10.00 in Piazza della Libertà – angolo via Valadier (Rione Prati) – per deporre una corona di fiori sotto la sulla targa dedicata alla memoria di Massimo Gizzio, morto a solo 18 anni il 1° febbraio 1944, in seguito ad un’aggressione fascista.
INTERVERRANNO
Il Presidente Guido Albertelli, il Segretario Salvatore Rondello e lo storico Giorgio Giannini del Circolo Giustizia e Libertà.
Il Presidente Ugo Fanti della Sezione Anpi Roma Aurelio-Cavalleggeri
Un’altra manifestazione in ricordo di Massimo Gizzio, si terrà alle 11,30 al Liceo Talete.
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