

300 mila le corse perse da tram e bus. Vetusta crescente dei mezzi pubblici. Il calvario dei pendolari. I continui disservizi delle metropolitane
Non vorremmo proprio che passasse inosservata la denuncia argomentata del consigliere capitolino del Pd nonché vicepresidente della Pisana Massimiliano Valeriani, autore di un dossier sulla situazione del trasporto pubblico a Roma. «E mentre i cittadini – afferma Valeriani – sono costretti a sopportare quotidiani disagi per corse soppresse, ritardi e interruzioni del servizio, l’unico interesse del sindaco Alemanno è quello di rinnovare i vertici delle aziende capitoline». Il dossier è stato ripreso da La Repubblica del 14 Maggio 2013.
Ed ecco i capitoli principali dello stesso.
Quasi un milione di chilometri in meno percorsi da bus e tram ogni mese. Trecentomila corse perse solo nel primo quadrimestre dell’anno. Una su 10 quelle saltate sulla metro B. Cronaca di una disfatta sulla pelle dei romani. Che fra guasti, cancellazioni e attese estenuanti pagano ogni giorno a caro prezzo la disfatta dell’amministrazione Alemanno sul fronte del trasporto pubblico.
Un disastro dovuto a «carenza di personale, blackout tecnici e malfunzionamenti provocati sia dalla mancanza di manutenzione sia da un parco rotabile insufficiente a garantire il regolare servizio di linea»,
BUS E TRAM. Nei primi quattro mesi dell’anno il trasporto pubblico di superficie ha perso per strada più di 3 milioni di km rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio di Atac con Roma Capitale: dai 37 milioni di km programmati si è scesi infatti a circa 33,6 milioni di km effettuati, con una perdita media di quasi un milione di km al mese. Il numero delle corse è perciò diminuito da 3,3 milioni a poco più di 3, con una perdita del 9,5% circa. Ad effettuare il servizio, infine, è appena il 71% del parco mezzi contro l’87% previsto per garantire il regolare servizio di linea. «Se continua così chiuderemo il 2013 con altri 10 milioni di km in meno, pari a una produzione complessiva inferiore ai 100 milioni di km annui: un vero disastro» denuncia Valeriani.
PARCO MEZZI. La flotta bus ha un’età media di circa 9 anni con punte di 14: le amministrazioni Alemanno e Polverini non hanno destinato un solo euro per il rinnovo della flotta Atac. La vetustà dei mezzi ha fatto lievitare il numero dei guasti anche perché non è stata garantita la regolare fornitura dei pezzi di ricambio. Basta fare un confronto: nel triennio 20072009 le vetture ferme per guasto in rimessa erano in media 3040 unità; nel triennio 20102012 sono state 90100, spesso impossibili da riparare per mancanza dei ricambi. In tre anni i “fermi vettura” sono dunque triplicati. Ancora: dal 2008 ad oggi l’Atac ha registrato un costante aumento dei guasti in linea (ovvero, durante il servizio su strada) per bus e tram: nel 2007 era il 13,8%, nel 2012 il 24,8 con punte fino al 50. Risultato? L’anno scorso ha chiuso con il 17% di corse in meno: più del doppio rispetto al 2007.
LE FERROVIE EX-CONCESSE. Per i pendolari è un autentico calvario. Nel primo quadrimestre sulla Roma-Viterbo sono state soppresse quasi 2.000 corse rispetto alle 18.500 previste nella sola tratta urbana, con una perdita superiore al 10%. Il record a gennaio con la cancellazione di oltre 1.160 corse rispetto alle 4.778 previste nella tratta urbana Flaminio-Montebello: una riduzione del 25% del servizio, in pratica è saltata una corsa su quattro. E ancora peggio fa la Roma-Giardinetti, dove le corse soppresse sono state oltre 5.600 rispetto alle 44.000 previste (con una riduzione del 13%), mentre sulla RomaLido è stato cancellato “solo” il 5% delle corse. Da non dimenticare che le tre ferrovie exconcesse hanno conquistato nel 2012 il Trofeo Caronte, il premio attribuito da Legambiente alle peggiori ferrovie del Lazio. Oltre ai disagi legati al servizio di linea, sono state evidenziate numerose criticità: totale mancanza di informazioni, servizi igienici assenti o inutilizzabili sia in stazione che a bordo treno, sistema di condizionamento inesistente, convogli sporchi e sovraffollati, carenza di indicazioni.
METRO A. Centinaia i disservizi registrati nei primi quattro mesi del 2013 tra false occupazioni dei binari, problemi ai deviatoi e convogli guasti che hanno provocato ritardi, rallentamenti e interruzioni del trasporto su entrambe le linee. Anche sulla metro A, ammodernata di recente: su 68.700 corse previste ne sono state soppresse 2.890, pari al 4% del servizio.
METRO BB1. Solo da gennaio ad aprile la linea B ha registrato oltre 6.000 corse cancellate a fronte delle oltre 70.000 previste, con una perdita del 9% del servizio sulla linea B. In particolare, 1.180 sono state abolite per guasti tecnici e altre 820 per mancanza di materiali: un totale di 2.000 soppressioni legate a un parco mezzi vetusto e alla rete infrastrutturale inadeguata.
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