

La caritas giallorossa regala tre punti ai resti del Milan
La Roma disputa una delle sue peggiori partite di quest’anno, proprio nel momento più importante e decisivo del campionato e getta nello sconforto anche i più irriducibili tra i tifosi. Una sqaudra senza anima e cuore restituisce ad un Milan in disarmo, la possibilità di sentirsi ancora squadra e per una sera San Siro torna testimone di una serata vittoriosa per i padroni di casa. In un sol colpo i giallorossi gettano alle ortiche le ultime buone prestazioni e rischiano domani il nuovo controsorpasso da parte dei cugini.
Il ritmo della gara sembra una partita da scapoli-ammogliati e soprattutto gli ospiti, danno l’impressione di essere capitati sul campo per sbaglio; i romanisti sembrano tante ballerine svogliate che non riescono a calarsi nella parte, forse pensano di esibirsi alla scala invece che a San Siro; il problema è che in tutti e due i casi meriterebbero una cascata di fischi. Il Milan al 40′ ed al 59′ segna addirittura due gol ed anche i supporter di casa non credono ai loro occhi. immancabile anche il gol di Destro che non è neanche un vero e proprio ex, perchè il cartellino è ancora tutto della Roma e quasi sicuramente il giocatore tornerà a Trigoria a fine prestito, come si suol dire, oltre al danno la beffa.
La Roma si scuote solo nel finale quando entrano in campo Totti ed Iturbe, ma ormai è troppo tardi e neanche il rigore trasformato dal capitano riesce a dare il la per la rimonta. Per un’ora buona si è vista la peggior Roma di quest’anno, giocatori incapaci di fare due passaggi consecutivi e se si dovesse cominciare a pensar male, si potrebbe iniziare a credere che o la Roma è una squadra nettamente sopravvalutata, o è una squadra stanca del proprio allenatore. Alle ultime tre gare di campionato spetterà l’ardua sentenza.
MARCATORI Van Ginkel (M) al 40’ p.t.; Destro (M) al 14’, Totti ( R ) su rig. al 28’ s.t.
MILAN (4-3-3) Diego Lopez; Abate, Alex (Mexes dal 40’ s.t.), Paletta, Antonelli (dal 21’ s.t. Bocchetti); Van Ginkel, De Jong, Poli; Honda, Destro (dal 29’ s.t. Pazzini), Bonaventura. (Abbiati, Gori, Zapata, Bonera, Mastalli, Felicioli, Suso, Modic, Mastour). All. Inzaghi.
ROMA (4-3-3) De Sanctis; Florenzi, Manolas, Astori, Torosidis; Nainggolan, De Rossi, Pjanic (dal 25’ s.t. Totti); Ibarbo (dal 15’ s.t. Iturbe), Doumbia, Gervinho (dal 30’ p.t. Ljajic). (Skorupski, Yanga-Mbiwa, Cole, Holebas, Barlazaretti, Keita, Paredes, Ucan, Sanabria). All. Garcia.
ARBITRO Tagliavento di Terni.
NOTE Ammoniti Torosidis, Pjanic, Florenzi, Abate, Mexes, Destro per gioco scorretto, Alex per proteste. Espulso il tecnico Inzaghi. Recupero: p.t. 1’; s.t. 4’. Spettatori 35.614.
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
MILAN: D. Lopez 6; Abate 6, Alex 6,5 (85′ Mexes s.v.), Paletta 6, Antonelli 6 (66′ Bocchetti 5,5); Poli 5,5, De Jong 5;Van Ginkel 6,5; Honda 7, Destro 6,5 (74′ Pazzini 6,5), Bonaventura 6,5. All: Inzaghi 7
ROMA:
De Sanctis 6,5: Due grandi parate salva risultato nel primo tempo. Nulla può sui due gol presi;
Florenzi 5,5: Tenuto sotto pressione per tutto il primo tempo, anche perché è mal supportato da Ibarbo. Stavolta è impreciso anche nel fraseggio coi compagni. Si riprende nel finale cercando di dare manforte spingendo molto in avanti. Prova anche un gran tiro dei suoi, ma stavolta non è fortunato;
Manolas 6: L’unico a salvarsi di una difesa che fa acqua da tutte le parti. Ci mette il suo gran fisico per scacciare i pericoli che arrivano un po’ da ogni dove. Sfiora il gol a inizio match colpendo il palo di testa;
Astori 4,5: Disastroso in tutto. Destro lo punta spesso e lo sorprende in velocità. I suoi movimenti sono a rallentatore e non contribuisce a impostare l’azione come dovrebbe ;
Torosidis 5,5: Alterna buoni spunti a diverse distrazioni difensive, anche se spesso è lasciato solo dai compagni di centrocampo;
Nainggolan 5: Stavolta cede il passo anche lui. Circondato da compagni a dir poco sfasati, non trova il giusto equilibrio a centrocampo e sbaglia molto, e non solo il solito tiro che non prende nemmeno lo specchio della porta, ma anche a livello di ripiegamento e di palleggio;
De Rossi 5: Parte molto arrembante riproponendosi sotto porta con un bel tiro da fuori. Poi diversi errori che gli potevano costare cari. Si quieta per il resto della gara, ma giusto per stazionarsi a guardia di una difesa malmessa;
Pjanic 4: Senza Totti titolare dovrebbe offrire quella qualità sia nell’impostazione che nelle invenzioni personali. Forse, come dicono da Trigoria, non è in forma, ma la sua prestazione è imbarazzante. Perde palla a centrocampo e regala il là per il primo gol dei rossoneri, senza che neanche riesca a rincorrere Honda. Sembra un giocatore perso nei suoi dubbi presenti e futuri;
(70′ Totti) 6,5: Quando entra si riaccende un po’ la luce. Carico di rabbia per la terza panchina consecutiva (un record) prima segna il rigore e poi dà una mano a inventare assist e giocate che solo lui è in grado di offrire. Come la storia ha dimostrato, il problema di questa squadra e di questa società non è il suo vecchio e glorioso capitano, ma anzi è l’unica sua risorsa;
Ibarbo 4,5: Male nel filtro sulla destra e inesistente in fase propositiva. Imbarazzante anche quando Garcia lo sposta di punta
(60′ Iturbe) 6,5: Dimostra che è meglio quando subentra dalla panca. Qualche sua sfuriata sulla destra mette in seria crisi la traballante difesa milanista. Si procura il rigore. Doumbia 5,5: Bersagliato da ulteriori problemi fisici che in settimana non gli hanno permesso di recuperare al meglio da una già precaria condizione di partenza, riesce comunque a districarsi bene al centro dell’attacco. Si prende lunghe pause durante la gara, ma non si può chiedere di più da un giocatore arrivato in condizioni imbarazzanti e catapultato in un campionato straniero in una squadra e in una società piena di problemi;
Gervinho s.v.: Inizia subito con buoni spunti che mettono in crisi la difesa rossonera. Poi arriva il crack muscolare e rischia di chiudere qui la sua deprimente stagione in giallorosso;
(30′ Ljajic) 5: Qualche guizzo, ma come sempre fine a stesso. Si incarta nei sui dribbling;
All: Garcia 4,5: Nessuno era riuscito a perdere due volte a Milano in questa stagione. Il mister è totalmente in confusione. Si scopre che il suo miglior giocatore è Totti, che viene lasciato in panca per la terza volta consecutiva (rischiando anche di fargli perdere il ritmo partita). La squadra non regge sia psicologicamente che fisicamente (e qui la responsabilità va a lui e ai suoi collaboratori) e inoltre continua a sbagliare formazione iniziale, che stravolge con i soliti tre cambi anticipati. Il novello allenatore Inzaghi lo mette in difficoltà proprio dal punto di vista tattico. Arbitro: Tagliavento 6: Rigore forse generoso, ma per il resto dirige con sapienza.
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