Mosaici di Tor Sapienza e Quarticciolo

Un progetto di Guernica per ricostruire la memoria storica delle periferie di Roma, attraverso la raccolta di materiale presso le famiglie dei quartieri

Ricostruire la memoria storica delle periferie di Roma, attraverso piccoli tasselli che danno vita ad un mosaico. Nasce proprio da qui l’idea dell’Associazione Culturale Guernica, in collaborazione con gli istituti Giovanni XXIII di Tor Sapienza e la Scuola Verga di Quarticciolo, della creazione del progetto "Mosaici di Tor Sapienza e Quarticciolo".

I giovani studenti insieme agli operatori dell’Associazione culturale ed i loro insegnanti nel corso di più di 3 anni di lavoro, hanno ripercorso la nascita dei loro quartieri e le storie di vita, di coloro che hanno lottato per far valere i propri diritti di umili cittadini.

Attraverso la raccolta di materiale presso le famiglie dei quartieri, nei comuni e negli archivi cittadini e stato possibile realizzare dei piccoli documentari, che vedono anche la partecipazione dei studenti nei panni dei protagonisti storici.

Nel caso del quartiere di Tor Sapienza, dove la presentazione del progetto è avvenuta lo scorso 24 novembre alla presenza di membri importanti delle famiglie storiche del quartiere, la docu-fiction intitolata " Braccia rubate all’agricoltura-Storie e memorie di Tor Sapienza" ci presenta la condizione primaria del quartiere. Nato con una conformazione contadina, sotto la sorveglianza della "Cooperativa Tor Sapienza" nei pressi della zona di Tor Cervara appartenete alle famiglie dei Lancillotti e Salviati.

Solamente nel maggio 1923 dopo una serie di lotte, a seguito delle mancate assegnazioni delle terre promosse nel primo conflitto mondiale, nasce la vera e propria borgata Tor Sapienza.

Importante il ricordo di Michele Testa, uno dei fondatori del quartiere Tor Sapienza, spinto da idee di libertà e vicine al mondo socialista più volte si scontrò con la legge e i schieramenti avversari. Ma riuscì a coronare il suo sogno di libertà e di creare una vera e propria borgata, Testa infatti morì nel 1944, quando Tor Sapeinza era un quartiere libero.

In seguito Tor Sapienza divenne quartiere industriale e molti degli abitanti del centro di Roma si trasferirono qui, per l’avvento delle prime fabbriche dislocate nella borgata. Tuttora infatti detiene una conformazione di tipo industriale, con la costruzione di edifici ed infrastrutture ( tra cui la costruzione della lina ferroviaria Tav) la vecchia Tor Sapienza contadina è stata eliminata del tutto.

Mentre la storia di Quarticciolo, presentata lo scorso giovedi 26 novembre presso la biblioteca comunale alla presenza dell’Assessore alla cultura del VII Municipio Galli, è stata incentrata soprattutto sulla vita del famoso "Gobbo di Quarticciolo".

Giuseppe Albano, sopranominato così per alcuni problemi fisici, proveniente dalla Calabria, poichè la borgata era abitata in prevalenza da immigrati interni ( da cui derivano i nomi delle maggiori strade del quartiere, come Locorotondo, Ostuni, Manfredonia, Castellaneta….). Il "Gobbo" divenne famoso nel periodo della resistenza, per i suoi atti di sabotaggio(soprattutto di treni tedeschi) per la distribuzione di cibo alle numerose famiglie povere del quartiere. Proprio per questo ben presto divenne un’idolo per la popolazione che vedeva nella sua figura una sorta di giustiziere e difensore dei più deboli.

Giuseppe Albano dopo essere riuscito in un primo momento a sfuggire, venne riconosciuto ed ucciso il 16 gennaio 1945 nell’androne di un palazzo di via Fornovo 12 dopo un conflitto a fuoco con i carabinieri.

Ci complimentiamo con l’Associazione culturale Guernica ed i ragazzi degli istituti, per il grande lavoro che hanno realizzato, nella speranza di continuare a ricordare la storia dei nostri quartieri.

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